Pompa per campionamento acque

Pompa per campionamento acque in centrali di produzione energia: affidabilità e precisione con Hose Carrier HCP 15Pompa per campionamento acque in centrali di produzione energia

Il campionamento delle acque di processo nelle centrali di produzione di energia elettrica rappresenta una funzione critica per la sicurezza, l’efficienza e la continuità operativa dell’impianto. In questo contesto, la scelta della Pompa per campionamento acque in centrali di produzione energia non è un dettaglio marginale, ma un vero e proprio elemento di progetto che influisce direttamente sull’affidabilità dei sistemi di analisi e sulla qualità dei dati raccolti.

Le centrali termoelettriche, di cogenerazione o alimentate a biomassa utilizzano circuiti idrici complessi nei quali la qualità dell’acqua condiziona la vita utile di caldaie, turbine, scambiatori di calore e sistemi di trattamento chimico. Per questo motivo, il campionamento continuo o intermittente di specifiche correnti d’acqua è una prassi consolidata nella progettazione impiantistica.

Acque soggette a campionamento nelle centrali di produzione di energia elettrica

Le principali tipologie di acqua sottoposte a campionamento e analisi nelle centrali di produzione di energia elettrica sono:

  • Acqua di alimento caldaia, monitorata per pH, conducibilità, silice e ossigeno disciolto
  • Condensato, particolarmente sensibile alla presenza di ferro e rame
  • Spurghi di caldaia, per il controllo dell’efficacia del trattamento chimico
  • Acque di raffreddamento, per la prevenzione di corrosioni e incrostazioni
  • Acque di scarico, per il rispetto delle normative ambientali

Queste correnti vengono convogliate verso pannelli di campionamento che includono sistemi di raffreddamento, filtrazione e strumenti analitici. All’interno di tali sistemi, la pompa ha il compito di garantire una portata stabile, controllata e ripetibile, spesso operando a bassissimi regimi di funzionamento.

La soluzione tecnica: pompa Hose Carrier HCP 15

In una recente applicazione presso una centrale di produzione di energia elettrica, la pompa a membrana tubolare Hose Carrier HCP 15 è stata selezionata come Pompa per campionamento acque in centrali di produzione energia. La soluzione ha risposto pienamente alle esigenze operative dell’impianto, tanto da portare il cliente a confermare l’introduzione di un terzo modello identico, standardizzando questa tecnologia all’interno del sistema di campionamento.

La HCP 15 si è dimostrata particolarmente idonea per applicazioni di campionamento grazie alla sua capacità di operare in modo affidabile anche in condizioni critiche, tipiche di queste linee ausiliarie.

Vantaggi principali della pompa Hose Carrier HCP 15
✔ Adescamento rapido e affidabile anche a secco
✔ Insensibilità totale alla marcia a secco prolungata o intermittente
✔ Elevatissima capacità di aspirazione anche a bassi regimi rotatori
✔ Un solo organo di usura, sostituibile in pochi minuti direttamente in sito
✔ Nessun contatto tra fluido pompato e organi meccanici della pompa
✔ Tecnologia elettromeccanica con ridotti costi di esercizio

Motivi tecnici della scelta rispetto alle soluzioni precedenti

Adescamento rapido e funzionamento a secco

La Hose Carrier HCP 15 è in grado di adescare rapidamente senza necessità di invasamento, eliminando l’impiego di valvole di fondo o sistemi ausiliari. Questo aspetto è particolarmente rilevante nei circuiti di campionamento caratterizzati da funzionamento intermittente.

Affidabilità in condizioni operative critiche

Nei sistemi di campionamento delle centrali elettriche non è raro che la pompa operi in assenza di fluido. La HCP 15 risulta completamente insensibile alla marcia a secco, anche per periodi prolungati, senza subire danni o decadimenti prestazionali.

Capacità di aspirazione superiore (vuoto fino al 95%)

Rispetto ad altre tecnologie precedentemente installate, la pompa Hose Carrier offre una capacità di aspirazione nettamente superiore, mantenendo prestazioni costanti anche a bassi regimi rotatori, condizione tipica delle applicazioni di campionamento.

Manutenzione semplificata

La manutenzione è estremamente semplice grazie alla presenza di un solo organo di usura: La membrana tubolare. La sostituzione può essere effettuata in pochi minuti direttamente in sito, senza la rimozione della pompa o delle tubazioni di linea.

Separazione totale tra fluido e organi meccanici

Il fluido campionato entra in contatto esclusivamente con la membrana tubolare. Questa caratteristica, possibile solo con la tecnologia Hose Carrier, garantisce l’assenza di contaminazioni e la massima sicurezza per le analisi chimiche.

Vantaggio economico complessivo

Essendo pompe di tipo elettromeccanico, le Hose Carrier assicurano un risparmio economico globale in termini di costi di esercizio, manutenzione e affidabilità nel lungo periodo rispetto a soluzioni pneumatiche o più complesse.

Conclusioni

La Pompa per campionamento acque in centrali di produzione energia deve garantire precisione, continuità operativa e semplicità di gestione. L’esperienza applicativa della Hose Carrier HCP 15 dimostra come una scelta tecnologica mirata possa tradursi in affidabilità operativa e soddisfazione del cliente, fino alla standardizzazione della soluzione all’interno dell’impianto.

Ulteriori informazioni sulla pompa Hose Carrier HCP  15

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Reflui abrasivi derivanti da processi di microfusione. Come trattarli:

Pompe per reflui da microfusione: soluzioni per fluidi abrasivi e viscosi: Pompa Hose Carrier HCP 40 con inverter su carrello per reflui abrasivi derivanti da processi di microfusione

Nel settore della microfusione industriale, la gestione dei reflui è una sfida complessa per ingegneri di manutenzione e responsabili di processo. I reflui derivanti dalle fasi operative possono presentare caratteristiche estremamente abrasive e viscosità variabili, rendendo la scelta della tecnologia di pompaggio un elemento critico per la continuità e l’affidabilità del processo. In questo articolo analizziamo in dettaglio le problematiche associate ai reflui abrasive e illustriamo perché le pompe per reflui da microfusione di tipo peristaltico rappresentano una soluzione tecnica superiore rispetto alle alternative tradizionali.

Cosa sono i reflui abrasivi nella microfusione

I reflui tipici nei processi di microfusione sono generati in diverse fasi: preparazione delle barbottine ceramiche, rivestimento dei grappoli, lavaggi di vasche, deceraggio e rottura del guscio. Questi reflui includono miscugli di acqua con sospensioni di materiali ceramici (zircone, allumina, mullite), fanghi ad alta percentuale di solidi e residui con estremi potenziali di abrasività. La presenza di particelle solide in sospensione rende questi fluidi particolarmente impegnativi da movimentare, in particolare con pompe che utilizzano valvole, guarnizioni o meccanismi di tenuta tradizionali, perché questi componenti sono soggetti a occlusioni ed usura.

Le sfide del trasferimento di reflui abrasivi con pompe tradizionali

Molte aziende utilizzano pompe a membrana pneumatica per la movimentazione di reflui industriali grazie alla loro capacità di autoadescamento. Tuttavia, quando si tratta di reflui abrasivi e viscosi tipici della microfusione, emergono criticità operative:

  • La presenza di agglomerati solidi può compromettere l’autoadescamento efficace, nonostante venga universalmente considerata capace di aspirare;
  • La variabilità della viscosità richiede frequentemente componentistica aggiuntiva quali valvole o sistemi di controllo che aumentano la complessità e i rischi di malfunzionamento;
  • La marcia ad intermittenza e a secco prolungata aumenta le pulsazioni e può deteriorare rapidamente le membrane e le valvole;
  • L’aspirazione efficace di fluidi ad alta viscosità, il sistema valvolare ne risente dato che può bloccarsi o chiudersi parzialmente in presenza di solidi compatti.

Perché la pompa a membrana tubolare supera le limitazioni delle pompe a membrana pneumatica

L’esigenza del cliente era chiara: una pompa che trasferisse i reflui presenti nelle varie vasche del processo di microfusione con certezza di adescamento, senza necessità di invasamento preventivo e senza dispositivi ausiliari complicati. La pompa doveva inoltre adattarsi a variazioni di viscosità, essere regolabile facilmente e resistere a condizioni di marcia a secco senza vulnerabilità meccaniche.

In questo contesto, si è optato per una pompa a membrana tubolare di tipo  Hose Carrier, in particolare il modello HCP 40, con inverter per la regolazione di velocità. Questo design innovativo offre caratteristiche che affrontano direttamente i limiti delle pompe a membrana pneumatica tradizionali.

Vantaggi della pompa Hose Carrier HCP 40 nella microfusione

Vantaggi Hose CarrierSvantaggi pompe a membrana pneumatica
  • Adescamento rapido e affidabile senza invasamento o valvole di fondo
  • Eccellente capacità di aspirazione con vuoto costante anche a bassi regimi
  • Reversibilità semplice tramite contro-rotazione
  • Nessun contatto fra fluido e organi meccanici
  • Funzionamento a secco senza danni
  • Regolazione semplice della portata con inverter
  • Pulizia completa delle linee aspirazione/mandata
  • Minor consumo energetico rispetto ai sistemi pneumatici
  • Autoadescamento spesso incerto in presenza di solidi
  • Limitata capacità di aspirazione a basse velocità
  • Nessuna reversibilità di flusso è possibile
  • I solidi compatti mettono in crisi valvole e relative sedi
  • Maggiore vulnerabilità alla marcia a secco prolungata
  • Richiede componentistica aggiuntiva per variazione portata
  • Pulizia più complessa con ristagni possibili
  • Consumo energetico elevato con compressori e unità trattamento aria

In particolare, la Hose Carrier HCP 40 con inverter integrato consente di variare la velocità di rotazione in funzione della viscosità del refluo, garantendo portate costanti senza necessità di regolazioni complicate.

Una nostra azienda cliente che produce componenti in microfusione ha installato con soddisfazione questo modello per il trasferimento di barbottine ceramiche e reflui viscosi durante le operazioni di travaso da vasca a vasca. Il risultato è stato un netto miglioramento dell’affidabilità operativa, eliminando intoppi dovuti all’autoadescamento incerto, riducendo manutenzioni frequenti e abbattendo i costi energetici associati alle precedenti pompe a membrana pneumatica.

Conclusione: scelta tecnica per manutentori e ingegneri di processo

Per applicazioni di trasferimento di reflui abrasivi e viscosi nel settore della microfusione, le pompe per reflui da microfusione basate sulla tecnologia peristaltica rappresentano una soluzione tecnica affidabile, efficiente e facilmente integrabile nei processi industriali più esigenti. Grazie alla capacità di autoadescamento senza ausili, reversibilità, resistenza alla marcia a secco e regolazione della portata, le pompe a membrana tubolare come la Hose Carrier HCP 40 offrono vantaggi significativi rispetto alle pompe a membrana pneumatica tradizionali, riducendo costi di esercizio e migliorando le performance di processo.

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Pompe per creme all’ossido di zinco: soluzione Hose Carrier

Pompe per creme all’ossido di zinco: perché la tecnologia Hose Carrier è la scelta ingegneristica più affidabile.pompe autoadescanti per creme all'ossido di zinco

Nel settore cosmetico industriale, il trasferimento di fluidi altamente viscosi rappresenta una sfida tecnica rilevante, soprattutto quando il processo richiede aspirazione diretta, discontinuità operative e massima affidabilità. Le pompe per creme all’ossido di zinco rientrano pienamente in questo scenario applicativo, dove la scelta della tecnologia di pompaggio incide direttamente su efficienza, qualità del prodotto e continuità produttiva.

Cosa sono le creme all’ossido di zinco e dove vengono utilizzate

Le creme all’ossido di zinco sono formulazioni ad elevata viscosità, caratterizzate da un alto contenuto di solidi finemente dispersi. In ambito cosmetico vengono impiegate per la produzione di creme protettive, paste dermatologiche, prodotti lenitivi e solari ad alta coprenza. Al di fuori del settore cosmetico, trovano applicazione anche in ambito farmaceutico e parafarmaceutico.

Dal punto di vista del pompaggio, queste creme presentano criticità significative: elevata viscosità, comportamento pseudoplastico, difficoltà di scorrimento in aspirazione e tendenza alla discontinuità di alimentazione.

Pompe per creme all’ossido di zinco, il contesto applicativo: aspirazione dal turbomescolatore alla tramoggia di inflaconamento

Il cliente, azienda italiana attiva nella produzione di cosmetici, aveva l’esigenza di prelevare la crema all’ossido di zinco direttamente dal turbomescolatore per trasferirla alla tramoggia di inflaconamento. Il prelievo avviene in aspirazione, con cicli non continui e volumi variabili, rendendo imprescindibili:

  • adescamento immediato e certo;
  • capacità di lavorare potenzialmente a secco senza danni;
  • regolazione semplice e precisa della portata;
  • impianto essenziale, privo di accessori ausiliari.

Le criticità delle pompe a membrana e a cavità progressiva

Le pompe pneumatiche o elettriche a doppia membrana, sebbene diffuse, mostrano limiti evidenti nel pompaggio in aspirazione di prodotti molto viscosi. L’adescamento è fortemente condizionato dall’efficienza del sistema valvolare, spesso in crisi con creme dense e cariche di solidi.

Le pompe a cavità progressiva, pur essendo teoricamente autoadescanti, risultano estremamente sensibili alla marcia a secco. Anche brevi periodi di funzionamento a vuoto possono causare danni irreversibili a statore e rotore, rendendole inadatte a processi discontinui.

Perché la scelta è ricaduta sulla pompa Hose Carrier HCP 35

La pompa a membrana tubolare Hose Carrier HCP 35 ha risposto in modo puntuale a tutte le esigenze di processo, eliminando definitivamente il precedente e scomodo trasferimento manuale del prodotto tramite recipienti pesanti e poco ergonomici.

I motivi principali della scelta sono stati:

Pompa Hose CarrierPompa a MembranaPompa a Cavità Progressiva
Adescamento rapido e a secco senza valvole o invasamentoAdescamento incerto per dipendenza dal sistema valvolareAutoadescante ma critica in aspirazione con fluidi molto viscosi
Insensibile alla marcia a secco anche prolungataMarcia a secco non facilmente controllabileMarcia a secco vietata, rischio danni immediati
Regolazione semplice della portata via inverterRichiede componenti pneumatici aggiuntiviRegolazione possibile ma con limiti di prestazione in aspirazione
Elevata capacità di aspirazione anche a bassi giriLimitata capacità aspiranteAspirazione limitata dalla geometria statore-rotore e legata alla velocità di rotazione
Reversibile con semplice contro-rotazioneNon reversibileReversibilità possibile
Pulizia completa senza ristagniPossibili zone morteRistagni interni non limitabili
Nessun contatto fluido-organi meccaniciContatto limitato a membrane e valvoleContatto diretto con organi meccanici

Benefici operativi ed economici

Oltre ai vantaggi tecnici, la scelta di una pompa Hose Carrier elettromeccanica ha garantito un significativo risparmio energetico ed economico. L’assenza di compressori, unità di trattamento aria e accessori pneumatici ha semplificato l’impianto, aumentando l’affidabilità complessiva e riducendo i costi di gestione.

La HCP 35 si è dimostrata una soluzione robusta, flessibile e perfettamente allineata alle esigenze dell’industria cosmetica moderna, confermandosi come riferimento tecnologico per il pompaggio di creme ad alta viscosità.

Ulteriori informazioni sulla pompe per creme all’ossido di zinco Hose Carrier HCP  35

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Pompe per glicerina o glicerolo: scelta tecnica e vantaggi delle pompe a membrana tubolare Hose Carrier HCP 35

Come sono le pompe per glicerina o glicerolo?Pompe per glicerina o glicerolo, autoadescanti a secco, perfette per viscosi

Pompa autoadescante per fluidi viscosi Hose Carrier HCP 35 e la sua naturale destinazione di uso. Il glicerolo, o glicerina, è un composto organico appartenente alla famiglia degli alcoli triatomici. Si presenta come un liquido denso, trasparente, igroscopico e altamente viscoso. In ambito industriale viene impiegato per la produzione di prodotti chimici, cosmetici, farmaceutici, lubrificanti e additivi per l’industria alimentare e plastica. La sua elevata viscosità e la tendenza a creare resistenze in fase di aspirazione rendono fondamentale la scelta della tecnologia di pompaggio adeguata.

Aspirazione e travaso del Glicerolo.

Quando si tratta di pompe per glicerina o glicerolo, molti impianti tradizionalmente utilizzano pompe pneumatiche  o pompe ad ingranaggi. Tuttavia, queste soluzioni presentano importanti limiti operativi: difficoltà di adescamento, necessità di accessori aggiuntivi, rischi di danneggiamento in caso di funzionamento a secco e gestione complicata della portata per le pompe pneumatiche.

Le sfide del pompaggio di fluidi ad alta viscosità in aspirazione

Il trasferimento di glicerolo da fusti o cisterne IBC richiede una pompa in grado di aspirare in modo efficace e sicuro, in qualsiasi condizione e senza invasamenti preliminari. Le pompe a membrana tradizionali utilizzano valvole interne che possono generare perdite di efficienza, mancate chiusure e difficoltà di adescamento, soprattutto con fluidi viscosi. l’assenza di reversibilità impedisce operazioni come lo svuotamento completo delle linee. Allo stesso tempo, le pompe ad ingranaggi, pur essendo autoadescanti, non tollerano assolutamente la marcia a secco e possono subire danni irreversibili.

In molti impianti le pompe pneumatiche a membrana richiedono accessori esterni (regolatori, stabilizzatori, valvole di fondo), le tradizionali pompe ad ingranaggi richiedono protezioni contro la marcia a vuoto), componenti che aumentano complessità, costo e potenziale rischio di guasti, a danno di efficienza e praticità d’uso.

Perché scegliere una pompa a membrana tubolare Hose Carrier HCP 35

Un nostro cliente, operante nella produzione di additivi e prodotti chimici industriali, doveva gestire il trasferimento di glicerolo ad alta viscosità da fusti in modo semplice e sicuro. L’azienda utilizzava in precedenza un sistema manuale con contenitori, tale ciclo risulta ovviamente pesante e inefficiente. La scelta finale è ricaduta sulla pompa a membrana tubolare Hose Carrier HCP 35, che ha permesso di ottenere benefici immediati in termini di efficienza produttiva, sicurezza e precisione di trasferimento.

Pompa Hose Carrier HCP 35Pompe a MembranaPompe ad Ingranaggi
Adescamento rapido e a secco senza accessori aggiuntiviAdescamento incerto per sistema valvolareSoffrono danni immediati in caso di marcia a secco
Regolazione semplice e precisa della portataRichiede componenti pneumatici aggiuntiviGestione complessa dell’adescamento
Reversibilità immediata in lineaNon reversibiliReversibili
Nessun contatto tra fluido e parti meccanicheUsura valvole e membraneUsura meccanica diretta
Pompa elettromeccanica ad alto rendimentoAlto consumo aria compressaCosti elevati di manutenzione

 

Grazie al principio di funzionamento per compressione progressiva del tubo elastomerico, la pompa HCP 35 garantisce una capacità di aspirazione superiore, anche a bassi regimi rotativi. La pompa può funzionare a secco per periodi illimitati senza rischi e permette lo svuotamento totale delle linee, semplificando le operazioni di pulizia e cambio prodotto.

Pompe per glicerina o glicerolo, la soluzione tecnica semplice e di immediato impiego.

La scelta della pompa Hose Carrier HCP 35 ha permesso al cliente di eliminare complicazioni impiantistiche, aumentare la produttività e ottenere un trasferimento di glicerolo affidabile, ripetibile e privo di rischi, risultando la soluzione più performante rispetto alle tecnologie alternative. Il personale è entrato immediatamente in confidenza con l’uso della pompa HCP 35, che data la grande facilità di impiego può essere usata da tutti, senza formazione particolare e rischio alcuno.

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Pompe per dosaggio acido solforico

Hose Carrier : Una soluzione tecnica sicura per impianti di trattamento acque industriali.pompe per dosaggio acido solforico in aspirazione

Pompe per dosaggio acido solforico. Nel settore della depurazione delle acque e del trattamento industriale, il dosaggio di agenti chimici altamente corrosivi richiede pompe affidabili, precise e sicure. Tra questi reagenti, l’acido solforico (H₂SO₄) riveste un ruolo fondamentale per la regolazione del pH, la neutralizzazione di acque reflue e la precipitazione controllata di metalli pesanti. Tuttavia, la sua elevata reattività, densità variabile e natura fortemente corrosiva pongono sfide significative alle pompe tradizionali.

Cosa è l’acido solforico e perché si utilizza nella depurazione

L’acido solforico è un acido minerale forte con alta viscosità e potere ossidante. La sua funzione principale negli impianti di depurazione è il controllo chimico del pH, essenziale per l’efficienza dei processi biologici e chimici di trattamento. Inoltre, è impiegato per favorire la precipitazione di ioni metallici e migliorare la qualità finale dell’acqua. Tuttavia, la gestione dell’H₂SO₄ richiede sistemi di pompaggio resistenti alla corrosione e capaci di dosare il fluido con alta precisione.

Le principali difficoltà nel pompaggio dell’acido solforico

Pompaggio di acido solforico significa affrontare criticità chimiche e idrauliche: formazione di vapori corrosivi, variazioni di viscosità, tendenza alla cristallizzazione e possibilità di danni ai componenti metallici. Le pompe centrifughe a trascinamento magnetico, le pompe pneumatiche a doppia membrana mostrano spesso limiti nell’autoadescamento, nella gestione di portate variabili e nella precisione di dosaggio, soprattutto in condizioni di marcia intermittente o a secco.

Pompe per dosaggio acido solforico in aspirazione

Un’importante azienda italiana operante nel Nord Italia, attiva nella gestione di impianti industriali complessi, ha recentemente adottato con successo una pompa Hose Carrier HCP 35 per il dosaggio di acido solforico in aspirazione. L’impianto richiedeva il prelievo dell’acido con battente negativo, la capacità di adescamento della pompa deve essere efficace e ripetitiva, regolazione semplice della portata e capacità di operare in sicurezza anche a regime di rotazione ridotto. La Hose Carrier HCP 35 ha soddisfatto tutte queste esigenze, risultando più versatile e affidabile rispetto a pompe pneumatiche, elettriche a doppia membrana o centrifughe tradizionali.

Vantaggi Hose Carrier HCP 35Svantaggi pompe alternative (pneumatiche a doppia  membrana o centrifughe).
Adescamento rapido e a secco senza valvola di fondoAdescamento incerto per presenza di valvole interne, impossibilità di adescamento a basso velocità di azionamento.
Precisione di dosaggio anche a bassi regimi rotatoriPortata variabile difficilmente controllabile (soprattutto per le centrifughe).
Insensibilità alla marcia a secco o intermittenteImpossibile per pompe centrifughe
Facile regolazione della portata senza componenti aggiuntiviRichiesti accessori di controllo aggiuntivi soggetti a guasti
Reversibilità immediata in linea con semplice contro-rotazioneNon realizzabile con pompe centrifughe o a membrana tradizionali
Svuotamento totale e pulizia sempliceRistagni e possibili sedimentazioni
Maggiore efficienza e minor costo operativo in quanto elettromeccanicaPompe pneumatiche richiedono compressori costosi e aria trattata

Prestazioni tecniche e vantaggi operativi necessari all’impianto.

Il cliente necessitava di una pompa in grado di garantire:

  • Portata variabile fino a 3600 l/h
  • Dosaggio preciso anche con variazioni di velocità
  • Autoadescamento certo senza sistemi ausiliari o valvole di fondo
  • Resistenza alla marcia a secco e cicli intermittenti
  • Manutenzione semplificata e riduzione dei tempi di fermo macchina.
  • Compatibilità chimica completa con H₂SO₄

La Hose Carrier HCP 35, grazie alla membrana tubolare compatibile e all’azionamento elettromeccanico e non pneumatico, garantisce dosaggi precisi, facilità di regolazione e completa reversibilità in linea. Inoltre, il design consente lo svuotamento totale della pompa al termine del ciclo, evitando ristagni e sedimentazioni che potrebbero bloccare pompe tradizionali.

Pompe per dosaggio acido solforico, la scelta finale:

Le pompe per dosaggio acido solforico devono combinare sicurezza, precisione e affidabilità operativa. La scelta della Hose Carrier HCP 35 a membrana tubolare rappresenta  una soluzione consolidata per impianti industriali in generale, offrendo vantaggi concreti rispetto alle pompe pneumatiche, elettriche a doppia membrana o centrifughe: adescamento certo, dosaggio preciso a qualsiasi regime, facilità di manutenzione e costi operativi contenuti. Un solo organo di usura presente, sostituibile in sito senza neppure smontare la pompa dalle tubazioni di linea. Nessun altro tipo di pompa può garantire questa caratteristica.

Per le tutte le aziende impegnate nella gestione complessa degli impianti di depurazione e trattamento reflui, questa pompa si conferma come standard di riferimento per il dosaggio di acidi forti, garantendo continuità, sicurezza e ottimizzazione dei processi, semplicità di uso e di manutenzione.

Ulteriori informazioni sulla pompa Hose Carrier HCP  35

Mi interessa ma senza impegno, tienimi informato