Pompe autoadescanti per reflui industriali:

Pompa Hose Carrier industriale per reflui abrasivi viscosi e chimicamente aggressivi installata su basamento
Pompa Hose Carrier installata su basamento industriale per il trasferimento continuo di fluidi abrasivi, viscosi e chimicamente aggressivi.

Pompe autoadescanti per reflui industriali: Nel mondo industriale moderno la gestione dei reflui rappresenta una delle problematiche più complesse per aziende produttive, manutentori e operatori ambientali.
Ogni processo industriale genera infatti liquidi di scarto con caratteristiche molto diverse tra loro: fanghi abrasivi, sospensioni solide, fluidi chimicamente aggressivi, emulsioni, liquidi viscosi e materiali contaminati che richiedono sistemi di pompaggio affidabili e specificatamente progettati.

La scelta delle corrette pompe autoadescanti per reflui industriali diventa quindi un elemento fondamentale per garantire continuità operativa, sicurezza degli operatori e riduzione dei costi di manutenzione.

Non tutti i reflui industriali possono essere trattati con le medesime tecnologie. Una pompa progettata per movimentare acqua o liquidi puliti può infatti risultare completamente inadatta quando deve lavorare con prodotti abrasivi, viscosi o con caratteristiche chimiche non facilmente prevedibili.

La complessità dei reflui industriali: perché la scelta della pompa è fondamentale

I reflui generati dall’industria comprendono una grande varietà di prodotti e materiali derivanti dai processi produttivi, dalle operazioni di lavaggio, dalla manutenzione degli impianti e dalle attività di lavorazione specifiche per ogni settore industriale.

Tra i reflui industriali più critici possiamo trovare:

Questi reflui hanno spesso caratteristiche completamente diverse rispetto ai normali liquidi industriali originari. Possono presentare elevata densità, presenza di corpi solidi, capacità abrasive, aggressività chimica e comportamento variabile durante il pompaggio.

Cosa significa pompa autoadescante per reflui industriali

Una pompa autoadescante per reflui industriali è una pompa progettata per poter trattare liquidi “difficili”, resistere alle condizioni di lavoro previste e possibilmente operare rapidamente senza la necessità operare azioni preliminari complesse.

Questa caratteristica è particolarmente importante negli ambienti industriali ed ecologici dove spesso la pompa viene utilizzata in condizioni non controllabili:

  • pozzi o vasche di raccolta;
  • impianti temporanei;
  • interventi di emergenza;
  • operazioni di bonifica;
  • recupero di reflui da aree difficilmente accessibili.

La capacità di aspirare autonomamente il fluido consente di ridurre i tempi di avviamento e semplificare notevolmente il lavoro degli operatori.

Tuttavia, è importante sottolineare che non tutte le pompe autoadescanti sono equivalenti. La capacità di creare depressione e aspirare il prodotto rappresenta solamente uno degli aspetti da valutare.

La vera difficoltà consiste nel mantenere questa capacità quando il fluido presenta caratteristiche critiche come viscosità elevata, presenza di solidi, abrasività o aggressività chimica.

Le principali tecnologie di pompe autoadescanti disponibili sul mercato

Nel settore industriale ed ecologico esistono diverse tipologie di pompe utilizzate per il recupero e trasferimento dei reflui.
La scelta dipende principalmente dalla natura del fluido, dalla continuità di funzionamento richiesta e dalle condizioni operative.

Pompe centrifughe autoadescanti

Le pompe centrifughe rappresentano sicuramente la tipologia più diffusa nel settore industriale.
Il loro funzionamento si basa sulla trasformazione dell’energia meccanica della girante in energia cinetica del fluido.

Sono particolarmente efficienti quando devono movimentare liquidi in fase prevalentemente acquosa con viscosità ridotta e caratteristiche abbastanza conosciute, sono sicuramente ideali per ottenere portate rilevanti in tempi ridotti.

Sono molto utilizzate per:

  • acque industriali;
  • acque di processo;
  • reflui poco contaminati;
  • liquidi con bassa presenza di solidi.

Tuttavia, quando il refluo diventa più complesso, possono emergere alcuni limiti.

La presenza di particelle abrasive può provocare usura della girante e delle componenti interne.
Liquidi molto viscosi possono ridurre drasticamente le prestazioni della pompa o renderne impossibile il funzionamento, la presenza di solidi sospesi non sempre è compatibile con il passaggio interno della macchina.

Inoltre molte pompe centrifughe autoadescanti possono subire danni in caso di funzionamento prolungato a vuoto e generalmente presentano capacità di aspirazione decisamente inferiori rispetto a tecnologie volumetriche specifiche.

Pompe autoadescanti per reflui industriali: le tecnologie alternative

Oltre alle pompe centrifughe autoadescanti, il mercato propone diverse tecnologie volumetriche utilizzate per la movimentazione di reflui industriali complessi.
Ogni principio di funzionamento presenta caratteristiche specifiche e può risultare più o meno adatto in funzione del tipo di fluido trattato.

Pompe pneumatiche a membrana

Le pompe pneumatiche a membrana sono molto diffuse negli ambienti industriali grazie alla loro semplicità costruttiva e alla possibilità di lavorare anche con alcuni liquidi aggressivi.
Il principio di funzionamento prevede l’utilizzo di due membrane flessibili azionate alternativamente dall’aria compressa, con un sistema di valvole che regola aspirazione e mandata.

Sono spesso impiegate per:

  • trasferimento di prodotti chimici;
  • recupero di reflui industriali;
  • movimentazione di fanghi;
  • svuotamento di vasche e contenitori.

Tuttavia, nel caso di reflui industriali particolarmente difficili, possono presentare alcune limitazioni.

La presenza di particelle abrasive può accelerare il deterioramento delle membrane e delle valvole interne, riducendo progressivamente l’efficienza della pompa.

Un altro aspetto critico è rappresentato dal consumo energetico: l’utilizzo dell’aria compressa rende queste pompe generalmente più onerose dal punto di vista gestionale rispetto ad una soluzione elettromeccanica o con motore termico. Richiedono inoltre per il loro funzionamento unità di produzione aria compressa rilevanti sia nei costi che nelle dimensioni.

Le pompe pneumatiche a membrana possono inoltre avere difficoltà nella gestione di fluidi molto viscosi o con elevate concentrazioni di solidi, soprattutto durante le fasi di aspirazione a causa del sistema valvolare presente.

Pompe a cavità progressiva

Le pompe a cavità progressiva, conosciute anche come pompe monovite, sono utilizzate frequentemente nel settore del trattamento fanghi e nella movimentazione di fluidi viscosi.
Il loro funzionamento si basa sulla rotazione di un rotore metallico all’interno di uno statore elastomerico, creando camere progressive che trasferiscono il prodotto.

Questa tecnologia può offrire buone prestazioni con fluidi viscosi e fanghi omogenei, ma presenta alcuni aspetti critici quando il prodotto contiene materiali abrasivi.

Nei reflui industriali contenenti sabbie, particelle minerali o residui metallici, l’accoppiamento rotore-statore è sottoposto ad una continua azione usurante.

  • il rotore può subire fenomeni di erosione;
  • lo statore può deteriorarsi rapidamente;
  • le prestazioni possono diminuire progressivamente;
  • la manutenzione può diventare frequente e costosa.

Un ulteriore limite è rappresentato dalla sensibilità alla marcia a secco.
La mancanza di lubrificazione del fluido tra rotore e statore può provocare surriscaldamento e danneggiamento degli elementi interni.

Anche le operazioni di lavaggio possono risultare più complesse rispetto ad altre tecnologie, poiché il percorso interno della pompa può trattenere residui di prodotto.

Pompe volumetriche a lobi e altre tecnologie

Le pompe a lobi vengono utilizzate in diversi settori industriali, soprattutto quando è necessario trasferire prodotti delicati o con viscosità medio-alta.

Tuttavia, nei reflui industriali abrasivi possono manifestarsi problematiche legate all’usura dei lobi e delle tenute meccaniche.

Anche le pompe a vite e altre soluzioni volumetriche trovano applicazione in particolari settori, ma richiedono generalmente una conoscenza molto precisa del fluido trattato e delle condizioni operative.

Perché i reflui industriali difficili richiedono una tecnologia diversa

La gestione dei reflui industriali non consiste semplicemente nello spostamento di un liquido da un punto ad un altro.

Molto spesso il vero problema è rappresentato dall’incertezza delle caratteristiche del prodotto.

Un refluo proveniente da un processo industriale può cambiare consistenza, concentrazione di solidi o viscosità anche nel corso delle differenti stagioni.

Per questo motivo una pompa destinata a questi impieghi deve possedere caratteristiche particolari:

  • elevata capacità di aspirazione;
  • resistenza all’abrasione;
  • compatibilità chimica;
  • possibilità di funzionare a secco;
  • facilità di pulizia;
  • semplicità manutentiva.

Pompe Hose Carrier: la soluzione per i reflui industriali più complessi

Le pompe Hose Carrier rappresentano una tecnologia particolare nel panorama delle pompe autoadescanti per reflui industriali.

Il principio di funzionamento è basato su una membrana tubolare flessibile all’interno della quale scorre il fluido pompato.
Il prodotto rimane quindi completamente separato dagli organi meccanici della pompa.

Questa caratteristica elimina molte delle problematiche tipiche delle pompe tradizionali:

  • nessun contatto del fluido con tenute meccaniche;
  • nessun contatto con giranti o rotori;
  • nessuna valvola interna attraversata dal prodotto;
  • nessuna possibilità di contaminazione;
  • maggiore resistenza ai fluidi aggressivi.

✓ Vantaggi delle pompe Hose Carrier per reflui industriali

  • ✔ Adescamento rapido completamente a secco
  • ✔ Elevatissima capacità aspirante anche con fluidi viscosi
  • ✔ Nessun danno in caso di funzionamento a vuoto
  • ✔ Resistenza superiore a fanghi abrasivi e contaminati
  • ✔ Il fluido non entra mai in contatto con organi meccanici
  • ✔ Possibilità di reversibilità in linea
  • ✔ Svuotamento completo della pompa
  • ✔ Facilità di pulizia dopo l’utilizzo
  • ✔ Manutenzione rapida con sostituzione della sola membrana tubolare
  • ✔ Ridotti costi di gestione nel tempo

Pompe Hose Carrier elettriche e con motore termico: due soluzioni per ogni esigenza

Per adattarsi alle diverse necessità operative, le pompe Hose Carrier sono disponibili sia in configurazione elettrica sia con motorizzazione termica.

Le versioni elettriche sono ideali per installazioni permanenti o mobili all’interno degli stabilimenti industriali, dove è disponibile un’alimentazione elettrica.

Motopompe autoadescanti industriali:

Le versioni con motore termico rappresentano invece una soluzione particolarmente efficace per:

Motopompa autoadescante per reflui industriali Hose Carrier con motore termico per emergenze ecologiche e bonifiche ambientali
Motopompa autoadescante Hose Carrier con motore termico: soluzione mobile per il recupero di reflui industriali, fanghi abrasivi e liquidi contaminati durante interventi ambientali.
  • interventi ambientali sul territorio;
  • bonifiche industriali;
  • emergenze ecologiche;
  • recupero reflui in aree prive di energia elettrica.

La possibilità di intervenire rapidamente con una pompa autonoma permette agli operatori ambientali di affrontare situazioni impreviste con maggiore sicurezza ed efficacia.

Quando scegliere una pompa Hose Carrier per reflui industriali difficili

Nel vasto panorama delle pompe autoadescanti per reflui industriali, le pompe Hose Carrier occupano una posizione particolare: non sono progettate per sostituire indiscriminatamente tutte le altre tecnologie di pompaggio, ma per risolvere quelle situazioni dove il fluido presenta caratteristiche critiche e dove affidabilità e continuità operativa diventano prioritarie.

Sono infatti particolarmente indicate quando il refluo industriale presenta una o più delle seguenti caratteristiche:

  • elevata abrasività dovuta alla presenza di sabbie, minerali o particelle solide metalliche;
  • aggressività chimica verso i materiali tradizionalmente impiegati nelle pompe;
  • viscosità elevata o variabile durante il processo;
  • presenza di solidi sospesi difficili da gestire;
  • necessità di aspirazione da vasche, fosse o punti di raccolta o collocazioni scomode.
  • possibili condizioni di funzionamento intermittente;
  • necessità di operare anche in assenza di alimentazione elettrica.

In queste condizioni la capacità della pompa di adattarsi al fluido diventa un elemento determinante.
Una pompa destinata alla gestione di reflui industriali deve essere in grado di lavorare in condizioni spesso lontane da quelle ideali di processo.

Il principio Hose Carrier: il fluido rimane sempre isolato dalla pompa

Uno dei principali vantaggi delle pompe Hose Carrier deriva dal particolare principio costruttivo.

Il prodotto pompato viene contenuto esclusivamente all’interno della membrana tubolare elastica e non entra mai in contatto con organi meccanici interni della macchina.

Durante il funzionamento, la membrana viene compressa progressivamente creando l’effetto di spinta necessario al trasferimento del fluido.

Questa soluzione permette di eliminare molte delle criticità che normalmente si incontrano nelle pompe industriali tradizionali:

  • assenza di giranti soggette ad erosione;
  • assenza di valvole attraversate dal prodotto;
  • assenza di tenute meccaniche immerse nel fluido;
  • assenza di elementi rotanti a contatto con il refluo.

Il risultato è una pompa estremamente resistente anche quando il liquido trattato contiene elementi potenzialmente dannosi per le apparecchiature convenzionali.

Applicazioni delle pompe Hose Carrier nel settore industriale ed ecologico

Le pompe Hose Carrier per reflui industriali trovano applicazione in numerosi settori dove la movimentazione dei fluidi rappresenta una criticità tecnica.

Industria chimica

Negli impianti chimici vengono utilizzate per il trasferimento di:

  • soluzioni aggressive;
  • fanghi chimici;
  • prodotti con solidi in sospensione;
  • additivi e miscele viscose.

La separazione completa del fluido dagli organi meccanici consente una maggiore sicurezza nella gestione di prodotti potenzialmente corrosivi.

Trattamento acque e fanghi industriali

Gli impianti di trattamento generano frequentemente fanghi caratterizzati da:

  • elevato contenuto solido;
  • abrasività;
  • viscosità variabile;
  • tendenza alla sedimentazione.

In questi contesti una pompa Hose Carrier può operare efficacemente grazie alla capacità di aspirare anche prodotti difficili senza necessità di particolari preparazioni iniziali.

Bonifiche ambientali ed emergenze ecologiche

Durante una bonifica ambientale o un intervento di emergenza non sempre è possibile conoscere con precisione la natura del liquido da recuperare.

Vecchi impianti industriali, aree dismesse e siti contaminati possono contenere:

  • fondami di ogni tipo;
  • fanghi contaminati;
  • soluzioni chimiche residue;
  • liquidi con presenza di particelle metalliche o minerali.

In queste situazioni la disponibilità di una motopompa autoadescante per reflui industriali rappresenta un vantaggio operativo importante.

Le versioni Hose Carrier con motore termico consentono infatti di lavorare anche in aree prive di alimentazione elettrica, garantendo rapidità di intervento e autonomia operativa.

Ordinaria amministrazione per una pompa Hose Carrier nella gestione di reflui industriali complessi

Le pompe Hose Carrier sono utilizzate con successo all’interno di importanti realtà industriali e a supporto di aziende specializzate negli interventi ambientali.

Un esempio significativo riguarda l’impiego di una pompa Hose Carrier destinata alla gestione di reflui industriali caratterizzati da composizione variabile e presenza di materiali solidi.

Pompe autoadescanti industriali:

Un nostro cliente, operante nella gestione di interventi ambientali, necessitava di una soluzione affidabile per il recupero di liquidi provenienti da aree produttive e impianti dismessi.

Elettropompa autoadescante Hose Carrier carrellata per trasferimento di reflui industriali abrasivi e viscosi
Elettropompa Hose Carrier montata su carrello per utilizzo industriale mobile: facilita il trasferimento di fanghi, sospensioni solide e reflui complessi.

La precedente esperienza con tecnologie tradizionali aveva evidenziato alcune criticità:

  • difficoltà di avviamento in assenza di liquido;
  • necessità di frequenti pulizie interne;
  • sensibilità alla presenza di solidi abrasivi;
  • rischio di danneggiamento in caso di funzionamento a vuoto.

La scelta di una pompa Hose Carrier ha permesso di ottenere:

  • immediata disponibilità operativa;
  • adescamento completamente a secco;
  • maggiore sicurezza durante gli interventi;
  • riduzione dei tempi di manutenzione;
  • maggiore continuità di servizio.

Manutenzione semplice e riduzione dei costi operativi

Un altro elemento fondamentale delle pompe Hose Carrier è rappresentato dalla semplicità manutentiva.

A differenza di molte pompe industriali dove numerosi componenti interni sono soggetti ad usura, nella tecnologia Hose Carrier l’unico elemento soggetto a normale sostituzione periodica è la membrana tubolare.

La sostituzione può essere effettuata direttamente in sito senza dover rimuovere completamente la pompa dall’impianto o scollegare le tubazioni principali.

Questo significa:

  • minori tempi di fermo macchina;
  • riduzione dei costi di manutenzione;
  • maggiore disponibilità dell’impianto;
  • maggiore sicurezza per gli operatori.

Caratteristiche principali delle pompe Hose Carrier

Vantaggi della tecnologia Hose Carrier

  • ✔ Adescamento rapido completamente a secco
  • ✔ Funzionamento senza danni anche in caso di marcia a vuoto
  • ✔ Elevata resistenza ad abrasione e aggressione chimica
  • ✔ Ideale per fluidi viscosi e con solidi sospesi
  • ✔ Nessun contatto tra prodotto e organi meccanici
  • ✔ Reversibilità del flusso direttamente in linea
  • ✔ Facile svuotamento completo della pompa
  • ✔ Pulizia semplice e veloce
  • ✔ Manutenzione ridotta al solo elemento tubolare
  • ✔ Disponibilità in versione elettrica o con motore termico
  • ✔ Utilizzabile anche in interventi temporanei o di emergenza

Conclusioni: la scelta della pompa giusta per ogni refluo industriale

La scelta delle corrette pompe autoadescanti per reflui industriali deve sempre partire dall’analisi delle caratteristiche del fluido da trattare.

Non esiste una tecnologia universalmente migliore: esistono però applicazioni dove alcune soluzioni risultano nettamente più efficaci rispetto ad altre.

Quando il refluo presenta abrasività, viscosità, aggressività chimica o caratteristiche difficilmente prevedibili, la pompa Hose Carrier offre una risposta concreta grazie alla sua semplicità costruttiva e alla capacità di operare in condizioni difficili.

Per manutentori, responsabili di impianto e operatori ambientali significa poter contare su una pompa affidabile, immediatamente disponibile e progettata per affrontare quei liquidi industriali che spesso rappresentano una vera sfida per i sistemi tradizionali.

Domande frequenti sulle pompe autoadescanti per reflui industriali

Quali reflui industriali possono essere trasferiti con una pompa autoadescante?

Le pompe autoadescanti industriali possono essere utilizzate per fanghi, liquidi abrasivi, reflui chimici, acque contaminate e fluidi viscosi. La scelta della tecnologia dipende dalle caratteristiche del prodotto.

Le pompe Hose Carrier possono funzionare a secco?

Sì. Una delle principali caratteristiche delle pompe Hose Carrier è la possibilità di funzionare senza liquido senza subire danni, rendendole particolarmente adatte per applicazioni industriali ed emergenze ambientali.

Perché scegliere una pompa Hose Carrier rispetto ad una centrifuga?

Le pompe Hose Carrier sono particolarmente indicate quando il fluido contiene solidi, presenta elevata viscosità o caratteristiche abrasive che possono danneggiare le pompe centrifughe tradizionali.

Le pompe Hose Carrier sono adatte alle bonifiche ambientali?

Sì. Le versioni con motore termico sono progettate per interventi mobili dove è necessario recuperare reflui industriali senza disponibilità di energia elettrica.

Dove usare le pompe Autoadescanti Hose Carrier

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Pompe per vernici al quarzo: applicazione Hose Carrier HCP 40 nella produzione di rivestimenti abrasivi

Pompa Hose Carrier HCP 40 per trasferimento vernici al quarzo abrasive
Pompa peristaltica Hose Carrier HCP 40 installata su linea di produzione vernici al quarzo.

Pompe per vernici al quarzo: Nel settore della produzione di vernici e rivestimenti industriali, uno dei prodotti più impegnativi da movimentare è certamente la vernice al quarzo. Questo particolare rivestimento, caratterizzato dalla presenza di quarzo finemente disperso nella formulazione, combina elevate prestazioni applicative con una marcata capacità abrasiva che può mettere rapidamente in crisi molte tecnologie di pompaggio.

Una recente applicazione realizzata da STELLA O.M. ha previsto l’impiego di una pompa peristaltica Hose Carrier HCP 40 presso un produttore di vernici e rivestimenti industriali specializzato nella produzione di vernici al quarzo ad alta viscosità.

Cosa sono le vernici al quarzo e perché vengono utilizzate

Le vernici al quarzo, chiamate anche pitture al quarzo o rivestimenti al quarzo, sono formulazioni generalmente a base acquosa contenenti resine, pigmenti, additivi e particelle di quarzo opportunamente disperse.

L’aggiunta del quarzo consente di ottenere rivestimenti caratterizzati da:

  • elevata resistenza meccanica;
  • ottima adesione ai supporti;
  • maggiore durabilità nel tempo;
  • buona resistenza agli agenti atmosferici;
  • finiture superficiali particolarmente pregiate.

Questi prodotti trovano impiego nella realizzazione di:

  • facciate esterne;
  • rivestimenti industriali;
  • pareti ad elevata esposizione ambientale;
  • edifici civili e commerciali;
  • opere infrastrutturali.

La presenza del quarzo rappresenta il principale elemento che rende queste vernici particolarmente resistenti ma allo stesso tempo critiche da trattare con qualsiasi tipo di pompa.

Come vengono prodotte le vernici al quarzo

La produzione delle vernici al quarzo avviene attraverso un processo di miscelazione controllata nel quale vengono combinati diversi componenti.

Le principali fasi produttive comprendono:

  • preparazione della base acquosa;
  • aggiunta delle resine;
  • introduzione di pigmenti e additivi;
  • dispersione del quarzo micronizzato;
  • miscelazione ad alta efficienza;
  • omogeneizzazione finale;
  • trasferimento verso le linee di confezionamento.

Proprio durante le operazioni di trasferimento e dosaggio della dispersione di quarzo emergono le maggiori criticità legate all’usura delle pompe e delle apparecchiature.

Le criticità di pompaggio delle vernici al quarzo

Le pompe per vernici al quarzo devono affrontare simultaneamente due problematiche particolarmente severe:

Il quarzo possiede infatti una durezza elevata che provoca una continua erosione delle superfici meccaniche delle pompe a contatto con il fluido.

Quando vengono impiegate pompe non adeguatamente selezionate si possono verificare:

  • usura accelerata di rotori, statori e valvole;
  • riduzione delle prestazioni volumetriche;
  • perdita di precisione nel dosaggio;
  • incremento dei costi manutentivi;
  • fermate impianto impreviste.

La viscosità variabile delle formulazioni rappresenta inoltre un’ulteriore difficoltà per molte tecnologie tradizionali.

Case history: Hose Carrier HCP 40 nella produzione di vernici industriali

Il cliente oggetto di questa applicazione opera nella produzione di vernici e rivestimenti destinati ad applicazioni industriali e professionali.

Le vernici al quarzo prodotte dall’azienda vengono trasferite dai serbatoi di preparazione verso le successive fasi di lavorazione e confezionamento.

Le precedenti tecnologie di pompaggio avevano evidenziato frequenti problemi di usura e costi manutentivi elevati causati dalla natura abrasiva del prodotto.

L’adozione della pompa a membrana tubolare Hose Carrier HCP 40 ha consentito di incrementare sensibilmente l’affidabilità dell’impianto e ridurre gli interventi manutentivi programmati.

Il principio peristaltico garantisce infatti che la vernice rimanga completamente confinata all’interno della membrana tubolare senza entrare in contatto con componenti meccaniche della pompa.

Perché la Hose Carrier HCP 40 rappresenta la soluzione ideale per fluidi abrasivi

La tecnologia peristaltica Hose Carrier offre numerosi vantaggi nelle applicazioni con vernici abrasive e prodotti ad alta viscosità.

  • adescamento completamente a secco;
  • eccellente capacità di aspirazione;
  • grande resistenza all’usura meccanica;
  • adattabilità a viscosità molto variabili;
  • precisione di dosaggio elevata;
  • reversibilità completa in linea;
  • facile svuotamento delle tubazioni;
  • pulizia semplificata a fine ciclo;
  • assenza di tenute meccaniche immerse nel prodotto;
  • manutenzione estremamente ridotta, eseguibile in sito senza smontaggio delle tubazioni di linea.

La possibilità di invertire il senso di pompaggio permette inoltre di recuperare prodotto e pulire rapidamente le linee produttive.

Confronto tra le diverse tecnologie di pompaggio

✔ Hose Carrier

  • ✔ Elevata resistenza all’abrasione
  • ✔ Auto-adescamento a secco
  • ✔ Ottima gestione dei viscosi
  • ✔ Reversibilità completa
  • ✔ Dosaggio preciso
  • ✔ Pulizia facilitata
  • ✔ Nessun contatto tra prodotto e organi meccanici
  • ✔ Manutenzione semplice
  • ✔ Sostituzione rapida del tubo
  • ✔ Maggiore durata operativa

✖ Pompa pneumatica a membrana

  • ✖ Elevato consumo di aria compressa
  • ✖ Costi energetici superiori
  • ✖ Dosaggio meno preciso
  • ✖ Usura accelerata con abrasivi
  • ✖ Difficoltà con prodotti molto viscosi
  • ✖ Pulizia più complessa
  • ✖ Valvole soggette a usura
  • ✖ Reversibilità non possibile
  • ✖ Prestazioni variabili

✖ Pompa a cavità progressiva

  • ✖ Forte usura di rotore e statore
  • ✖ Sensibile alla marcia a secco
  • ✖ Costi di manutenzione elevati
  • ✖ Pulizia difficoltosa
  • ✖ Smontaggio complesso
  • ✖ Sostituzioni onerose
  • ✖ Maggiore sensibilità alle variazioni di prodotto
  • ✖ Tempi di fermata più lunghi

Riduzione della manutenzione e maggiore affidabilità

Uno degli aspetti maggiormente apprezzati dal cliente riguarda la semplicità degli interventi manutentivi.

Nelle pompe Hose Carrier l’unico componente soggetto ad usura è la membrana tubolare, sostituibile direttamente in sito senza scollegare le tubazioni e senza rimuovere la pompa dall’impianto.

Questa caratteristica riduce drasticamente i tempi di fermata e migliora la disponibilità complessiva della linea produttiva.

Pompe per vernici al quarzo: Conclusioni

Le applicazioni che coinvolgono vernici al quarzo, pitture al quarzo e dispersioni abrasive richiedono tecnologie di pompaggio specificamente progettate per affrontare contemporaneamente abrasione e viscosità elevata.

La recente installazione della pompa Hose Carrier HCP 40  prodotta da Stella O.M. conferma l’efficacia della tecnologia impiegata nelle applicazioni più severe dell’industria delle vernici.

Grazie alla sua elevata resistenza all’usura, alla capacità di operare con fluidi altamente viscosi e alla semplicità manutentiva, la pompa Hose Carrier rappresenta una soluzione particolarmente efficace per il trasferimento e il dosaggio delle moderne vernici al quarzo.

Ulteriori informazioni sulla pompa  Hose Carrier HCP 40

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Pompe per idrossido di ferro: applicazione Hose Carrier HCP 20 negli impianti biogas

Pompa Hose Carrier HCP 20 per dosaggio idrossido di ferro in impianto biogas
Pompa peristaltica Hose Carrier HCP 20 installata su impianto di dosaggio dell’idrossido di ferro.

Pompe per idrossido di ferro: Nel settore della produzione di biogas agricolo sono sempre più diffusi i sistemi di trattamento del gas basati sull’impiego di reagenti specifici destinati alla riduzione dell’idrogeno solforato (H₂S). Tra questi, uno dei prodotti maggiormente utilizzati è l’idrossido di ferro in sospensione stabilizzata liquida, noto anche come idrossido ferrico, ossiidrossido di ferro o più genericamente come sospensione ferrica.

La gestione di questo particolare prodotto richiede sistemi di dosaggio affidabili e resistenti all’usura. Una recente applicazione realizzata da STELLA O.M. ha previsto l’impiego di una pompa peristaltica Hose Carrier HCP 20 per il dosaggio continuo di idrossido di ferro all’interno di un impianto biogas agricolo.

Cos’è l’idrossido di ferro e perché viene utilizzato nel biogas

L’idrossido di ferro è un composto a base ferrica disponibile in forma liquida sotto forma di sospensione stabilizzata contenente particelle solide finemente disperse.

Negli impianti biogas viene utilizzato principalmente per il controllo dell’idrogeno solforato (H₂S), un contaminante naturalmente presente nel biogas prodotto dalla digestione anaerobica di biomasse agricole, reflui zootecnici e sottoprodotti organici.

La presenza di H₂S rappresenta un problema importante poiché può provocare:

  • corrosione delle apparecchiature;
  • danni ai motori di cogenerazione;
  • usura accelerata degli scambiatori;
  • riduzione dell’efficienza impiantistica;
  • aumento dei costi di manutenzione.

Per questo motivo l’idrossido ferrico viene dosato direttamente nel digestore o nelle sezioni di trattamento, favorendo la precipitazione dello zolfo e migliorando la qualità del gas prodotto.

Come viene prodotto l’idrossido ferrico in sospensione stabilizzata

La produzione dell’idrossido ferrico prevede processi chimici controllati che portano alla formazione di particelle solide di ferro disperse in fase liquida.

In modo semplificato il processo comprende:

  • preparazione delle soluzioni ferriche;
  • reazioni di precipitazione controllata;
  • stabilizzazione della sospensione;
  • miscelazione e omogeneizzazione;
  • confezionamento e distribuzione.

Il risultato finale è una sospensione caratterizzata da viscosità medio-elevata e dalla presenza di particelle solide che conferiscono al prodotto una significativa capacità abrasiva.

Le problematiche di pompaggio dell’idrossido di ferro

Dal punto di vista impiantistico, l’idrossido di ferro rappresenta un fluido particolarmente impegnativo.

Le particelle solide presenti nella sospensione tendono infatti a provocare fenomeni di usura sulle superfici meccaniche delle pompe e sulle componenti idrauliche.

Quando la tecnologia di pompaggio non è correttamente selezionata si possono verificare:

  • erosione delle parti interne della pompa;
  • consumo accelerato di valvole e tenute;
  • riduzione della precisione di dosaggio;
  • intasamenti e depositi nelle linee;
  • frequenti interventi di manutenzione;
  • fermate impianto non programmate.

Questi fenomeni diventano ancora più evidenti quando il dosaggio deve essere effettuato in modo continuo per molte ore al giorno, come accade normalmente negli impianti di produzione biogas.

Case history: Hose Carrier HCP 20 in un impianto biogas agricolo

Una recente applicazione sviluppata da STELLA O.M. riguarda un impianto biogas operante nel settore agricolo.

L’impianto utilizza idrossido di ferro in sospensione stabilizzata per il controllo dell’idrogeno solforato prodotto durante il processo di digestione anaerobica.

Il reagente viene stoccato in appositi contenitori e successivamente dosato in modo continuo mediante una pompa peristaltica Hose Carrier HCP 20.

La pompa è gestita tramite inverter e permette di adeguare rapidamente la portata alle effettive esigenze operative dell’impianto.

Grazie alla tecnologia peristaltica è stato possibile ottenere un dosaggio stabile e preciso, riducendo sensibilmente gli interventi manutentivi rispetto alle soluzioni precedentemente impiegate.

Perché scegliere una Hose Carrier HCP 20

La tecnologia Hose Carrier presenta numerose caratteristiche che la rendono particolarmente adatta al dosaggio di sospensioni ferriche abrasive.

Resistenza all’abrasione

Il prodotto pompato rimane completamente contenuto all’interno della membrana tubolare e non entra in contatto con gli organi meccanici della pompa.

Questa caratteristica riduce drasticamente i fenomeni di usura normalmente presenti in altre tecnologie di pompaggio.

Adescamento a secco

La Hose Carrier HCP 20 è completamente auto-adescante e può aspirare il prodotto direttamente dal serbatoio senza operazioni di invasamento.

Precisione di dosaggio

La regolazione tramite inverter consente una gestione precisa e ripetibile della portata, caratteristica particolarmente importante nelle applicazioni di trattamento del biogas.

Reversibilità completa

La pompa può invertire il senso di rotazione consentendo lo svuotamento delle linee e facilitando le operazioni di lavaggio e manutenzione.

Facilità di manutenzione

L’unico componente soggetto ad usura è la membrana tubolare, sostituibile direttamente sul posto senza rimuovere la pompa dall’impianto né scollegare le tubazioni.

Vantaggi della pompa Hose Carrier HCP 20

✔ Vantaggi operativi

  • ✔ Auto-adescamento a secco
  • ✔ Elevata capacità di aspirazione
  • ✔ Ottima gestione dei fluidi viscosi
  • ✔ Grande resistenza all’abrasione
  • ✔ Dosaggio estremamente preciso
  • ✔ Regolazione semplice mediante inverter
  • ✔ Reversibilità completa in linea
  • ✔ Facilità di pulizia
  • ✔ Nessun contatto tra prodotto e organi meccanici
  • ✔ Ridotta usura delle componenti
  • ✔ Bassi costi di manutenzione
  • ✔ Sostituzione rapida della membrana tubolare
  • ✔ Maggiore durata della pompa
  • ✔ Elevata affidabilità operativa
  • ✔ Ideale per funzionamento continuo

Pompe per prodotti viscosi abrasivi: Continuità operativa e riduzione dei costi

Uno degli aspetti maggiormente apprezzati dal cliente riguarda la continuità di esercizio garantita dalla pompa Hose Carrier HCP 20.

La capacità di operare con prodotti abrasivi senza subire usure significative permette infatti di ridurre i fermi macchina e di contenere i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

L’assenza di valvole, tenute meccaniche immerse o componenti soggetti a contatto diretto con il prodotto rappresenta un ulteriore vantaggio nelle applicazioni caratterizzate dalla presenza di particelle solide.

Pompe per idrossido di ferro in sospensione liquida: Conclusioni

Il dosaggio dell’idrossido di ferro in sospensione stabilizzata rappresenta una delle applicazioni più interessanti per le pompe peristaltiche nel settore biogas.

La recente installazione della Hose Carrier HCP 20 prodotta da STELLA O.M. presso un impianto agricolo dimostra come la elettropompa a membrana tubolare possa garantire elevata precisione, ridotta manutenzione e grande affidabilità anche in presenza di prodotti abrasivi e viscosi.

Grazie alla sua robustezza costruttiva, alla capacità di auto-adescamento e alla facilità di gestione, la pompa Hose Carrier continua a rappresentare una delle soluzioni più efficaci per il dosaggio dei reagenti utilizzati negli impianti di produzione del biogas.

Ulteriori informazioni sulla pompa  Hose Carrier HCP 20

Mi interessa ma senza impegno, tienimi informato

 

Pompe per gel di silice in sospensione liquida: applicazione Hose Carrier HCP 35 nell’industria chimica

Pompe per industria chimica

Pompa Hose Carrier HCP 35 per trasferimento gel di silice in sospensione liquida
Pompa peristaltica Hose Carrier HCP 35 installata su impianto per il trasferimento di gel di silice destinato ad applicazioni agricole.

Pompe per gel di silice: Tra le applicazioni più impegnative per le pompe industriali rientra certamente il trasferimento di prodotti contenenti particelle solide abrasive in sospensione. Un caso particolarmente interessante riguarda il pompaggio del gel di silice in sospensione liquida, noto anche come silice colloidale, dispersione di silice o slurry di silice.

Recentemente STELLA O.M. abbiamo fornito una pompa peristaltica Hose Carrier HCP 35 destinata ad una azienda chimica operante nella produzione di prodotti primari, nello specifico gel di silice confezionato in flaconi e contenitori pronti all’uso per applicazioni agricole.

Cos’è il gel di silice e come viene utilizzato

Il gel di silice è un materiale composto prevalentemente da biossido di silicio (SiO₂) disperso in acqua sotto forma di particelle molto fini. A seconda della formulazione può assumere caratteristiche più o meno viscose e presentare una significativa capacità abrasiva.

Nel settore agricolo la silice colloidale viene utilizzata come:

  • coadiuvante per trattamenti fogliari;
  • componente di formulazioni fertilizzanti speciali;
  • additivo per migliorare la resistenza meccanica delle piante;
  • veicolante per prodotti tecnici destinati all’agricoltura professionale;
  • ingrediente di formulazioni innovative per il miglioramento della produttività agricola.

Il prodotto viene normalmente fornito concentrato e successivamente diluito in acqua dall’utilizzatore finale prima dell’applicazione.

Produzione e preparazione della silice colloidale

La produzione della silice colloidale prevede generalmente processi di reazione e precipitazione controllata che portano alla formazione di particelle di silice estremamente fini disperse in fase liquida.

Le principali fasi comprendono:

  • preparazione delle materie prime;
  • formazione della dispersione di silice;
  • stabilizzazione della sospensione;
  • miscelazione con additivi specifici;
  • stoccaggio e confezionamento finale.

Durante queste operazioni il prodotto può presentare viscosità elevate, caratteristiche abrasive e valori di pH alcalino che possono mettere in difficoltà molte pompe tradizionali.

Le difficoltà nel pompaggio del gel di silice

Il trasferimento del gel di silice in sospensione richiede particolare attenzione nella scelta della pompa.

Le particelle solide contenute nella dispersione tendono infatti a provocare:

  • usura accelerata delle componenti idrauliche;
  • erosione delle superfici interne;
  • danneggiamento di valvole e tenute;
  • perdita di precisione nel dosaggio;
  • aumento dei costi di manutenzione.

La presenza contemporanea di abrasione meccanica e aggressione chimica può ridurre drasticamente la vita utile di molte pompe comunemente utilizzate nell’industria chimica.

Anche le frequenti operazioni di lavaggio e svuotamento impianto possono rappresentare una criticità importante quando si utilizzano pompe non adeguatamente selezionate.

Case history: Hose Carrier HCP 35 per il confezionamento di gel di silice

Nel caso in questione, il cliente opera nella produzione di gel di silice in sospensione liquida destinato al settore agricolo.

Il prodotto viene preparato in serbatoi di miscelazione e successivamente trasferito verso le linee di confezionamento dedicate al riempimento di flaconi e contenitori commerciali.

La precedente soluzione di pompaggio, prevedeva l’uso di una pompa pneumatica a membrana, con il tempo si sono  evidenziate problematiche di inefficienza, scarsa praticità e difficoltà di ottenere una regolazione precisa della portata, complessità nelle operazioni di pulizia, sensibili consumi energetici.

L’introduzione della pompa peristaltica Hose Carrier HCP 35 ha consentito di migliorare significativamente l’affidabilità del processo produttivo.

Grazie al principio di funzionamento peristaltico, il prodotto rimane completamente confinato all’interno della membrana tubolare senza entrare in contatto con componenti meccaniche della pompa.

Perché la Hose Carrier HCP 35 è particolarmente adatta

Le caratteristiche che hanno determinato la scelta della HCP 35 sono numerose:

  • adescamento completamente a secco;
  • eccellente capacità di aspirazione anche con prodotti viscosi;
  • grande resistenza all’abrasione;
  • ottima compatibilità con ambienti alcalini;
  • reversibilità completa in linea;
  • facilità di pulizia dell’impianto;
  • precisione di regolazione mediante inverter;
  • assenza di tenute meccaniche a contatto con il prodotto.

La reversibilità della pompa consente inoltre di svuotare rapidamente le linee e recuperare il prodotto residuo durante le operazioni di lavaggio.

Confronto tra Hose Carrier e pompa pneumatica a membrana

✔ Vantaggi Hose Carrier

  • ✔ Elevata capacità di adescamento a secco
  • ✔ Migliore gestione dei fluidi viscosi
  • ✔ Maggiore precisione di dosaggio
  • ✔ Regolazione semplice mediante inverter
  • ✔ Reversibilità immediata della linea
  • ✔ Pulizia facilitata
  • ✔ Nessun contatto tra prodotto e organi meccanici
  • ✔ Sostituzione rapida della membrana tubolare
  • ✔ Costi energetici contenuti
  • ✔ Elevata durata operativa

✖ Limiti delle pompe pneumatiche a membrana

  • ✖ Maggiore difficoltà con prodotti viscosi
  • ✖ Usura accelerata in presenza di abrasivi
  • ✖ Elevati consumi di aria compressa
  • ✖ Costi energetici superiori
  • ✖ Dosaggio meno preciso
  • ✖ Regolazione più complessa della portata
  • ✖ Valvole soggette a usura continua
  • ✖ Maggiori esigenze manutentive
  • ✖ Pulizia meno agevole
  • ✖ Reversibilità complessa da realizzare

Riduzione della manutenzione e maggiore affidabilità

Uno degli aspetti maggiormente apprezzati dal cliente riguarda la semplicità di manutenzione della pompa Hose Carrier.

L’unico componente soggetto ad usura è infatti la membrana tubolare, sostituibile direttamente sul posto in tempi molto ridotti senza rimuovere la pompa dall’impianto né scollegare le tubazioni di linea.

Questa caratteristica riduce notevolmente i tempi di fermata e consente una programmazione più efficace degli interventi manutentivi.

Pompe per gel di silice in sospensione liquida  in sintesi:

Le applicazioni che coinvolgono gel di silice in sospensione, silice colloidale e dispersioni abrasive richiedono tecnologie di pompaggio particolarmente robuste e affidabili.

La recente installazione della pompa Hose Carrier HCP 35 prodotta da Stella O.M. conferma ancora una volta l’efficacia della tecnologia della pompa a membrana tubolare senza valvole nelle applicazioni caratterizzate da abrasione, viscosità elevata e necessità di dosaggio preciso.

Grazie alla sua elevata resistenza all’usura, alla semplicità manutentiva e alla capacità di operare con fluidi difficili, le pompe per gel di silice in sospensione liquida  Hose Carrier rappresentano una soluzione particolarmente efficace per numerose applicazioni dell’industria chimica moderna.

Ulteriori informazioni sulla pompa  Hose Carrier HCP 35

Mi interessa ma senza impegno, tienimi informato

 

Pompe per polimeri abrasivi di cartiera: dosaggio coating con pompa Hose Carrier HCP 35

Coating abrasivi nella produzione della carta e del cartone

Pompa Hose Carrier HCP 35 per dosaggio di polimeri abrasivi in impianto produzione carta e cartone
Applicazione industriale Hose Carrier HCP 35 per dosaggio batch di coating abrasivi nella produzione di cartone ondulato.

Pompe per polimeri abrasivi. Nel settore della produzione della carta e del cartone vengono impiegati numerosi prodotti chimici destinati a migliorare le caratteristiche superficiali e meccaniche del prodotto finale. Tra questi, i coating polimerici abrasivi rappresentano una delle applicazioni più impegnative dal punto di vista del pompaggio industriale.

I coating utilizzati nelle cartiere sono generalmente composti da miscele contenenti:

Questi prodotti vengono utilizzati per migliorare:

  • stampabilità,
  • uniformità superficiale,
  • rigidità del cartone,
  • qualità estetica,
  • adesione,
  • resistenza meccanica.

L’utilizzo di coating abrasivi è molto diffuso nella produzione di:

  • cartone ondulato,
  • scatole industriali,
  • imballaggi alimentari,
  • packaging logistico,
  • espositori,
  • cartoncino tecnico,
  • carta patinata,
  • imballaggi ad alta resistenza.

Dal punto di vista impiantistico, il trattamento di questi fluidi rappresenta spesso un problema importante a causa dell’elevata abrasività e della viscosità tipica delle miscele utilizzate nei processi cartari.

Le criticità nel pompaggio dei polimeri abrasivi per cartiera

Uno degli aspetti più critici negli impianti di produzione della carta riguarda il trasferimento ed il dosaggio dei coating abrasivi verso le linee di utilizzo.

I polimeri utilizzati nei processi cartari possono infatti presentare:

  • viscosità elevate,
  • comportamento non uniforme,
  • notevole presenza di particelle minerali abrasive,
  • difficoltà di aspirazione,
  • tendenza alla sedimentazione.

In presenza di queste condizioni, molte pompe tradizionali tendono a manifestare rapidamente problematiche operative quali:

  • usura prematura delle componenti meccaniche,
  • perdita di precisione nel dosaggio,
  • rapido decadimento delle prestazioni,
  • instabilità di portata,
  • elevate esigenze manutentive,
  • difficoltà nella pulizia delle linee.

Nelle produzioni industriali continue tipiche delle cartiere, questi problemi possono tradursi in:

  • fermate impianto,
  • riduzione della produttività,
  • aumento dei costi di manutenzione,
  • scarti di produzione,
  • instabilità qualitativa del prodotto finito.

Per questo motivo la scelta della pompa destinata al trattamento dei coating abrasivi diventa un elemento estremamente importante nella progettazione dell’impianto.

Applicazione reale con pompa Hose Carrier HCP 35

Recentemente STELLA O.M. ha realizzato una applicazione industriale destinata ad un cliente operante nella produzione in grande serie di prodotti in cartone ondulato.

L’impianto prevedeva la necessità di trasferire e dosare coating polimerici abrasivi mediante funzionamento batch direttamente verso la linea produttiva in funzione delle necessità di processo.

Per questa applicazione è stata installata una pompa Hose Carrier HCP 35, scelta per la sua capacità di:

  • aspirare facilmente fluidi viscosi,
  • trattare prodotti abrasivi senza usura critica,
  • garantire precisione di dosaggio,
  • lavorare anche in condizioni intermittenti,
  • semplificare le operazioni di manutenzione.

Il coating abrasivo viene prelevato direttamente dal serbatoio di preparazione e successivamente trasferito alla linea di utilizzo secondo le esigenze produttive della macchina.

La gestione elettromeccanica della pompa mediante inverter consente inoltre una regolazione molto precisa della portata, caratteristica particolarmente importante nei processi batch dove il controllo del dosaggio influisce direttamente sulla qualità del prodotto finito.

Perché una pompa Hose Carrier è particolarmente adatta ai coating abrasivi

Le pompe peristaltiche Hose Carrier trovano applicazione ideale nel trattamento di fluidi abrasivi e viscosi tipici dell’industria cartaria.

Il principio di funzionamento peristaltico consente infatti di isolare completamente il fluido pompato dagli organi meccanici della pompa.

Questo significa che:

  • il prodotto entra in contatto esclusivamente con la membrana tubolare,
  • non sono presenti tenute meccaniche,
  • non vi sono valvole interne soggette ad usura,
  • le particelle abrasive non danneggiano componenti metallici rotanti.

Elevata capacità di aspirazione

La Hose Carrier HCP 35 è in grado di aspirare facilmente fluidi viscosi anche in presenza di condizioni difficili di alimentazione.

Questa caratteristica consente di semplificare la configurazione impiantistica riducendo problematiche di adescamento frequentemente presenti con altre tecnologie di pompaggio.

Precisione nel dosaggio batch

Uno dei principali vantaggi della soluzione adottata riguarda la gestione del dosaggio mediante inverter.

Rispetto ai sistemi pneumatici tradizionali, il controllo elettromeccanico della pompa permette:

  • maggiore stabilità di portata,
  • migliore ripetibilità del dosaggio,
  • regolazioni più precise,
  • minore sensibilità alle variazioni di processo.

Questo aspetto è particolarmente importante nella produzione industriale del cartone dove la continuità qualitativa rappresenta un requisito fondamentale.

Resistenza all’abrasione

Le pompe Hose Carrier sono particolarmente apprezzate per la loro capacità di trattare fluidi abrasivi anche molto aggressivi.

Nel pompaggio di coating contenenti cariche minerali abrasive, la durata operativa risulta generalmente superiore rispetto a molte altre tecnologie di pompaggio industriale.

Resistenza alla marcia a secco

Durante le fasi batch possono verificarsi temporanee assenze di prodotto o funzionamenti intermittenti.

Le pompe per polimeri abrasivi Hose Carrier sono in grado di tollerare queste condizioni senza danni significativi alla pompa, migliorando notevolmente l’affidabilità generale dell’impianto.

Reversibilità di linea, molto importante nelle pompe per coating abrasivi.

La possibilità di invertire facilmente il senso di pompaggio rappresenta un vantaggio molto importante nella pulizia delle linee e nella gestione operativa dell’impianto.

La reversibilità consente infatti:

  • svuotamento rapido delle tubazioni,
  • pulizia facilitata,
  • riduzione residui di prodotto,
  • semplificazione delle manutenzioni.

Confronto con pompe pneumatiche a membrana

✔ Vantaggi pompa Hose Carrier

  • ✔ Elevata capacità di aspirazione
  • ✔ Ottima gestione fluidi viscosi
  • ✔ Grande resistenza all’abrasione
  • ✔ Dosaggio preciso mediante inverter
  • ✔ Portata stabile e controllabile
  • ✔ Reversibilità immediata della linea
  • ✔ Resistenza alla marcia a secco
  • ✔ Facilità di pulizia
  • ✔ Manutenzione semplice senza smontaggio tubazioni
  • ✔ Maggiore durata operativa

✖ Svantaggi pompa pneumatica a membrana

  • ✖ Maggiore difficoltà con prodotti viscosi
  • ✖ Minore precisione nel dosaggio
  • ✖ Elevati consumi energetici dovuti all’aria compressa
  • ✖ Gestione pneumatica più complessa
  • ✖ Maggiore usura di membrane e valvole
  • ✖ Portata meno stabile
  • ✖ Reversibilità difficile da realizzare
  • ✖ Maggiori complicazioni impiantistiche
  • ✖ Pulizia linea più complessa
  • ✖ Costi operativi superiori

Pompe per polimeri abrasivi e vantaggi manutentivi nelle cartiere

Nel settore della carta e del cartone, la manutenzione semplice e rapida rappresenta un elemento fondamentale.

Uno dei vantaggi più apprezzati delle pompe Hose Carrier riguarda la possibilità di effettuare la sostituzione della membrana tubolare senza rimuovere la pompa dall’impianto e senza intervenire sulle tubazioni di linea.

Questo permette di:

  • ridurre drasticamente i tempi di fermata,
  • semplificare gli interventi manutentivi,
  • diminuire i costi operativi,
  • aumentare la disponibilità dell’impianto.

L’assenza di contatto tra prodotto e organi meccanici contribuisce inoltre a preservare nel tempo la struttura della pompa migliorandone la durata generale.

Pompe per polimeri abrasivi, considerazioni finali:

Il trattamento di coating abrasivi nell’industria della carta e del cartone richiede pompe industriali in grado di combinare:

  • resistenza all’usura,
  • precisione di dosaggio,
  • semplicità manutentiva,
  • affidabilità operativa,
  • facilità di gestione.

L’applicazione realizzata con pompa Hose Carrier HCP 35 dimostra come la tecnologia peristaltica delle Hose Carrier rappresenti una soluzione particolarmente efficace per il dosaggio batch di polimeri abrasivi nelle cartiere moderne.

La capacità di trattare facilmente fluidi viscosi ed abrasivi, unita alla precisione di regolazione mediante inverter ed alla grande semplicità manutentiva, consente di migliorare sensibilmente l’efficienza generale dell’impianto produttivo.

Ulteriori informazioni sulla pompa  Hose Carrier HCP 35

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