Pompe autoadescanti per reflui industriali:

Pompa Hose Carrier industriale per reflui abrasivi viscosi e chimicamente aggressivi installata su basamento
Pompa Hose Carrier installata su basamento industriale per il trasferimento continuo di fluidi abrasivi, viscosi e chimicamente aggressivi.

Pompe autoadescanti per reflui industriali: Nel mondo industriale moderno la gestione dei reflui rappresenta una delle problematiche più complesse per aziende produttive, manutentori e operatori ambientali.
Ogni processo industriale genera infatti liquidi di scarto con caratteristiche molto diverse tra loro: fanghi abrasivi, sospensioni solide, fluidi chimicamente aggressivi, emulsioni, liquidi viscosi e materiali contaminati che richiedono sistemi di pompaggio affidabili e specificatamente progettati.

La scelta delle corrette pompe autoadescanti per reflui industriali diventa quindi un elemento fondamentale per garantire continuità operativa, sicurezza degli operatori e riduzione dei costi di manutenzione.

Non tutti i reflui industriali possono essere trattati con le medesime tecnologie. Una pompa progettata per movimentare acqua o liquidi puliti può infatti risultare completamente inadatta quando deve lavorare con prodotti abrasivi, viscosi o con caratteristiche chimiche non facilmente prevedibili.

La complessità dei reflui industriali: perché la scelta della pompa è fondamentale

I reflui generati dall’industria comprendono una grande varietà di prodotti e materiali derivanti dai processi produttivi, dalle operazioni di lavaggio, dalla manutenzione degli impianti e dalle attività di lavorazione specifiche per ogni settore industriale.

Tra i reflui industriali più critici possiamo trovare:

Questi reflui hanno spesso caratteristiche completamente diverse rispetto ai normali liquidi industriali originari. Possono presentare elevata densità, presenza di corpi solidi, capacità abrasive, aggressività chimica e comportamento variabile durante il pompaggio.

Cosa significa pompa autoadescante per reflui industriali

Una pompa autoadescante per reflui industriali è una pompa progettata per poter trattare liquidi “difficili”, resistere alle condizioni di lavoro previste e possibilmente operare rapidamente senza la necessità operare azioni preliminari complesse.

Questa caratteristica è particolarmente importante negli ambienti industriali ed ecologici dove spesso la pompa viene utilizzata in condizioni non controllabili:

  • pozzi o vasche di raccolta;
  • impianti temporanei;
  • interventi di emergenza;
  • operazioni di bonifica;
  • recupero di reflui da aree difficilmente accessibili.

La capacità di aspirare autonomamente il fluido consente di ridurre i tempi di avviamento e semplificare notevolmente il lavoro degli operatori.

Tuttavia, è importante sottolineare che non tutte le pompe autoadescanti sono equivalenti. La capacità di creare depressione e aspirare il prodotto rappresenta solamente uno degli aspetti da valutare.

La vera difficoltà consiste nel mantenere questa capacità quando il fluido presenta caratteristiche critiche come viscosità elevata, presenza di solidi, abrasività o aggressività chimica.

Le principali tecnologie di pompe autoadescanti disponibili sul mercato

Nel settore industriale ed ecologico esistono diverse tipologie di pompe utilizzate per il recupero e trasferimento dei reflui.
La scelta dipende principalmente dalla natura del fluido, dalla continuità di funzionamento richiesta e dalle condizioni operative.

Pompe centrifughe autoadescanti

Le pompe centrifughe rappresentano sicuramente la tipologia più diffusa nel settore industriale.
Il loro funzionamento si basa sulla trasformazione dell’energia meccanica della girante in energia cinetica del fluido.

Sono particolarmente efficienti quando devono movimentare liquidi in fase prevalentemente acquosa con viscosità ridotta e caratteristiche abbastanza conosciute, sono sicuramente ideali per ottenere portate rilevanti in tempi ridotti.

Sono molto utilizzate per:

  • acque industriali;
  • acque di processo;
  • reflui poco contaminati;
  • liquidi con bassa presenza di solidi.

Tuttavia, quando il refluo diventa più complesso, possono emergere alcuni limiti.

La presenza di particelle abrasive può provocare usura della girante e delle componenti interne.
Liquidi molto viscosi possono ridurre drasticamente le prestazioni della pompa o renderne impossibile il funzionamento, la presenza di solidi sospesi non sempre è compatibile con il passaggio interno della macchina.

Inoltre molte pompe centrifughe autoadescanti possono subire danni in caso di funzionamento prolungato a vuoto e generalmente presentano capacità di aspirazione decisamente inferiori rispetto a tecnologie volumetriche specifiche.

Pompe autoadescanti per reflui industriali: le tecnologie alternative

Oltre alle pompe centrifughe autoadescanti, il mercato propone diverse tecnologie volumetriche utilizzate per la movimentazione di reflui industriali complessi.
Ogni principio di funzionamento presenta caratteristiche specifiche e può risultare più o meno adatto in funzione del tipo di fluido trattato.

Pompe pneumatiche a membrana

Le pompe pneumatiche a membrana sono molto diffuse negli ambienti industriali grazie alla loro semplicità costruttiva e alla possibilità di lavorare anche con alcuni liquidi aggressivi.
Il principio di funzionamento prevede l’utilizzo di due membrane flessibili azionate alternativamente dall’aria compressa, con un sistema di valvole che regola aspirazione e mandata.

Sono spesso impiegate per:

  • trasferimento di prodotti chimici;
  • recupero di reflui industriali;
  • movimentazione di fanghi;
  • svuotamento di vasche e contenitori.

Tuttavia, nel caso di reflui industriali particolarmente difficili, possono presentare alcune limitazioni.

La presenza di particelle abrasive può accelerare il deterioramento delle membrane e delle valvole interne, riducendo progressivamente l’efficienza della pompa.

Un altro aspetto critico è rappresentato dal consumo energetico: l’utilizzo dell’aria compressa rende queste pompe generalmente più onerose dal punto di vista gestionale rispetto ad una soluzione elettromeccanica o con motore termico. Richiedono inoltre per il loro funzionamento unità di produzione aria compressa rilevanti sia nei costi che nelle dimensioni.

Le pompe pneumatiche a membrana possono inoltre avere difficoltà nella gestione di fluidi molto viscosi o con elevate concentrazioni di solidi, soprattutto durante le fasi di aspirazione a causa del sistema valvolare presente.

Pompe a cavità progressiva

Le pompe a cavità progressiva, conosciute anche come pompe monovite, sono utilizzate frequentemente nel settore del trattamento fanghi e nella movimentazione di fluidi viscosi.
Il loro funzionamento si basa sulla rotazione di un rotore metallico all’interno di uno statore elastomerico, creando camere progressive che trasferiscono il prodotto.

Questa tecnologia può offrire buone prestazioni con fluidi viscosi e fanghi omogenei, ma presenta alcuni aspetti critici quando il prodotto contiene materiali abrasivi.

Nei reflui industriali contenenti sabbie, particelle minerali o residui metallici, l’accoppiamento rotore-statore è sottoposto ad una continua azione usurante.

  • il rotore può subire fenomeni di erosione;
  • lo statore può deteriorarsi rapidamente;
  • le prestazioni possono diminuire progressivamente;
  • la manutenzione può diventare frequente e costosa.

Un ulteriore limite è rappresentato dalla sensibilità alla marcia a secco.
La mancanza di lubrificazione del fluido tra rotore e statore può provocare surriscaldamento e danneggiamento degli elementi interni.

Anche le operazioni di lavaggio possono risultare più complesse rispetto ad altre tecnologie, poiché il percorso interno della pompa può trattenere residui di prodotto.

Pompe volumetriche a lobi e altre tecnologie

Le pompe a lobi vengono utilizzate in diversi settori industriali, soprattutto quando è necessario trasferire prodotti delicati o con viscosità medio-alta.

Tuttavia, nei reflui industriali abrasivi possono manifestarsi problematiche legate all’usura dei lobi e delle tenute meccaniche.

Anche le pompe a vite e altre soluzioni volumetriche trovano applicazione in particolari settori, ma richiedono generalmente una conoscenza molto precisa del fluido trattato e delle condizioni operative.

Perché i reflui industriali difficili richiedono una tecnologia diversa

La gestione dei reflui industriali non consiste semplicemente nello spostamento di un liquido da un punto ad un altro.

Molto spesso il vero problema è rappresentato dall’incertezza delle caratteristiche del prodotto.

Un refluo proveniente da un processo industriale può cambiare consistenza, concentrazione di solidi o viscosità anche nel corso delle differenti stagioni.

Per questo motivo una pompa destinata a questi impieghi deve possedere caratteristiche particolari:

  • elevata capacità di aspirazione;
  • resistenza all’abrasione;
  • compatibilità chimica;
  • possibilità di funzionare a secco;
  • facilità di pulizia;
  • semplicità manutentiva.

Pompe Hose Carrier: la soluzione per i reflui industriali più complessi

Le pompe Hose Carrier rappresentano una tecnologia particolare nel panorama delle pompe autoadescanti per reflui industriali.

Il principio di funzionamento è basato su una membrana tubolare flessibile all’interno della quale scorre il fluido pompato.
Il prodotto rimane quindi completamente separato dagli organi meccanici della pompa.

Questa caratteristica elimina molte delle problematiche tipiche delle pompe tradizionali:

  • nessun contatto del fluido con tenute meccaniche;
  • nessun contatto con giranti o rotori;
  • nessuna valvola interna attraversata dal prodotto;
  • nessuna possibilità di contaminazione;
  • maggiore resistenza ai fluidi aggressivi.

✓ Vantaggi delle pompe Hose Carrier per reflui industriali

  • ✔ Adescamento rapido completamente a secco
  • ✔ Elevatissima capacità aspirante anche con fluidi viscosi
  • ✔ Nessun danno in caso di funzionamento a vuoto
  • ✔ Resistenza superiore a fanghi abrasivi e contaminati
  • ✔ Il fluido non entra mai in contatto con organi meccanici
  • ✔ Possibilità di reversibilità in linea
  • ✔ Svuotamento completo della pompa
  • ✔ Facilità di pulizia dopo l’utilizzo
  • ✔ Manutenzione rapida con sostituzione della sola membrana tubolare
  • ✔ Ridotti costi di gestione nel tempo

Pompe Hose Carrier elettriche e con motore termico: due soluzioni per ogni esigenza

Per adattarsi alle diverse necessità operative, le pompe Hose Carrier sono disponibili sia in configurazione elettrica sia con motorizzazione termica.

Le versioni elettriche sono ideali per installazioni permanenti o mobili all’interno degli stabilimenti industriali, dove è disponibile un’alimentazione elettrica.

Motopompe autoadescanti industriali:

Le versioni con motore termico rappresentano invece una soluzione particolarmente efficace per:

Motopompa autoadescante per reflui industriali Hose Carrier con motore termico per emergenze ecologiche e bonifiche ambientali
Motopompa autoadescante Hose Carrier con motore termico: soluzione mobile per il recupero di reflui industriali, fanghi abrasivi e liquidi contaminati durante interventi ambientali.
  • interventi ambientali sul territorio;
  • bonifiche industriali;
  • emergenze ecologiche;
  • recupero reflui in aree prive di energia elettrica.

La possibilità di intervenire rapidamente con una pompa autonoma permette agli operatori ambientali di affrontare situazioni impreviste con maggiore sicurezza ed efficacia.

Quando scegliere una pompa Hose Carrier per reflui industriali difficili

Nel vasto panorama delle pompe autoadescanti per reflui industriali, le pompe Hose Carrier occupano una posizione particolare: non sono progettate per sostituire indiscriminatamente tutte le altre tecnologie di pompaggio, ma per risolvere quelle situazioni dove il fluido presenta caratteristiche critiche e dove affidabilità e continuità operativa diventano prioritarie.

Sono infatti particolarmente indicate quando il refluo industriale presenta una o più delle seguenti caratteristiche:

  • elevata abrasività dovuta alla presenza di sabbie, minerali o particelle solide metalliche;
  • aggressività chimica verso i materiali tradizionalmente impiegati nelle pompe;
  • viscosità elevata o variabile durante il processo;
  • presenza di solidi sospesi difficili da gestire;
  • necessità di aspirazione da vasche, fosse o punti di raccolta o collocazioni scomode.
  • possibili condizioni di funzionamento intermittente;
  • necessità di operare anche in assenza di alimentazione elettrica.

In queste condizioni la capacità della pompa di adattarsi al fluido diventa un elemento determinante.
Una pompa destinata alla gestione di reflui industriali deve essere in grado di lavorare in condizioni spesso lontane da quelle ideali di processo.

Il principio Hose Carrier: il fluido rimane sempre isolato dalla pompa

Uno dei principali vantaggi delle pompe Hose Carrier deriva dal particolare principio costruttivo.

Il prodotto pompato viene contenuto esclusivamente all’interno della membrana tubolare elastica e non entra mai in contatto con organi meccanici interni della macchina.

Durante il funzionamento, la membrana viene compressa progressivamente creando l’effetto di spinta necessario al trasferimento del fluido.

Questa soluzione permette di eliminare molte delle criticità che normalmente si incontrano nelle pompe industriali tradizionali:

  • assenza di giranti soggette ad erosione;
  • assenza di valvole attraversate dal prodotto;
  • assenza di tenute meccaniche immerse nel fluido;
  • assenza di elementi rotanti a contatto con il refluo.

Il risultato è una pompa estremamente resistente anche quando il liquido trattato contiene elementi potenzialmente dannosi per le apparecchiature convenzionali.

Applicazioni delle pompe Hose Carrier nel settore industriale ed ecologico

Le pompe Hose Carrier per reflui industriali trovano applicazione in numerosi settori dove la movimentazione dei fluidi rappresenta una criticità tecnica.

Industria chimica

Negli impianti chimici vengono utilizzate per il trasferimento di:

  • soluzioni aggressive;
  • fanghi chimici;
  • prodotti con solidi in sospensione;
  • additivi e miscele viscose.

La separazione completa del fluido dagli organi meccanici consente una maggiore sicurezza nella gestione di prodotti potenzialmente corrosivi.

Trattamento acque e fanghi industriali

Gli impianti di trattamento generano frequentemente fanghi caratterizzati da:

  • elevato contenuto solido;
  • abrasività;
  • viscosità variabile;
  • tendenza alla sedimentazione.

In questi contesti una pompa Hose Carrier può operare efficacemente grazie alla capacità di aspirare anche prodotti difficili senza necessità di particolari preparazioni iniziali.

Bonifiche ambientali ed emergenze ecologiche

Durante una bonifica ambientale o un intervento di emergenza non sempre è possibile conoscere con precisione la natura del liquido da recuperare.

Vecchi impianti industriali, aree dismesse e siti contaminati possono contenere:

  • fondami di ogni tipo;
  • fanghi contaminati;
  • soluzioni chimiche residue;
  • liquidi con presenza di particelle metalliche o minerali.

In queste situazioni la disponibilità di una motopompa autoadescante per reflui industriali rappresenta un vantaggio operativo importante.

Le versioni Hose Carrier con motore termico consentono infatti di lavorare anche in aree prive di alimentazione elettrica, garantendo rapidità di intervento e autonomia operativa.

Ordinaria amministrazione per una pompa Hose Carrier nella gestione di reflui industriali complessi

Le pompe Hose Carrier sono utilizzate con successo all’interno di importanti realtà industriali e a supporto di aziende specializzate negli interventi ambientali.

Un esempio significativo riguarda l’impiego di una pompa Hose Carrier destinata alla gestione di reflui industriali caratterizzati da composizione variabile e presenza di materiali solidi.

Pompe autoadescanti industriali:

Un nostro cliente, operante nella gestione di interventi ambientali, necessitava di una soluzione affidabile per il recupero di liquidi provenienti da aree produttive e impianti dismessi.

Elettropompa autoadescante Hose Carrier carrellata per trasferimento di reflui industriali abrasivi e viscosi
Elettropompa Hose Carrier montata su carrello per utilizzo industriale mobile: facilita il trasferimento di fanghi, sospensioni solide e reflui complessi.

La precedente esperienza con tecnologie tradizionali aveva evidenziato alcune criticità:

  • difficoltà di avviamento in assenza di liquido;
  • necessità di frequenti pulizie interne;
  • sensibilità alla presenza di solidi abrasivi;
  • rischio di danneggiamento in caso di funzionamento a vuoto.

La scelta di una pompa Hose Carrier ha permesso di ottenere:

  • immediata disponibilità operativa;
  • adescamento completamente a secco;
  • maggiore sicurezza durante gli interventi;
  • riduzione dei tempi di manutenzione;
  • maggiore continuità di servizio.

Manutenzione semplice e riduzione dei costi operativi

Un altro elemento fondamentale delle pompe Hose Carrier è rappresentato dalla semplicità manutentiva.

A differenza di molte pompe industriali dove numerosi componenti interni sono soggetti ad usura, nella tecnologia Hose Carrier l’unico elemento soggetto a normale sostituzione periodica è la membrana tubolare.

La sostituzione può essere effettuata direttamente in sito senza dover rimuovere completamente la pompa dall’impianto o scollegare le tubazioni principali.

Questo significa:

  • minori tempi di fermo macchina;
  • riduzione dei costi di manutenzione;
  • maggiore disponibilità dell’impianto;
  • maggiore sicurezza per gli operatori.

Caratteristiche principali delle pompe Hose Carrier

Vantaggi della tecnologia Hose Carrier

  • ✔ Adescamento rapido completamente a secco
  • ✔ Funzionamento senza danni anche in caso di marcia a vuoto
  • ✔ Elevata resistenza ad abrasione e aggressione chimica
  • ✔ Ideale per fluidi viscosi e con solidi sospesi
  • ✔ Nessun contatto tra prodotto e organi meccanici
  • ✔ Reversibilità del flusso direttamente in linea
  • ✔ Facile svuotamento completo della pompa
  • ✔ Pulizia semplice e veloce
  • ✔ Manutenzione ridotta al solo elemento tubolare
  • ✔ Disponibilità in versione elettrica o con motore termico
  • ✔ Utilizzabile anche in interventi temporanei o di emergenza

Conclusioni: la scelta della pompa giusta per ogni refluo industriale

La scelta delle corrette pompe autoadescanti per reflui industriali deve sempre partire dall’analisi delle caratteristiche del fluido da trattare.

Non esiste una tecnologia universalmente migliore: esistono però applicazioni dove alcune soluzioni risultano nettamente più efficaci rispetto ad altre.

Quando il refluo presenta abrasività, viscosità, aggressività chimica o caratteristiche difficilmente prevedibili, la pompa Hose Carrier offre una risposta concreta grazie alla sua semplicità costruttiva e alla capacità di operare in condizioni difficili.

Per manutentori, responsabili di impianto e operatori ambientali significa poter contare su una pompa affidabile, immediatamente disponibile e progettata per affrontare quei liquidi industriali che spesso rappresentano una vera sfida per i sistemi tradizionali.

Domande frequenti sulle pompe autoadescanti per reflui industriali

Quali reflui industriali possono essere trasferiti con una pompa autoadescante?

Le pompe autoadescanti industriali possono essere utilizzate per fanghi, liquidi abrasivi, reflui chimici, acque contaminate e fluidi viscosi. La scelta della tecnologia dipende dalle caratteristiche del prodotto.

Le pompe Hose Carrier possono funzionare a secco?

Sì. Una delle principali caratteristiche delle pompe Hose Carrier è la possibilità di funzionare senza liquido senza subire danni, rendendole particolarmente adatte per applicazioni industriali ed emergenze ambientali.

Perché scegliere una pompa Hose Carrier rispetto ad una centrifuga?

Le pompe Hose Carrier sono particolarmente indicate quando il fluido contiene solidi, presenta elevata viscosità o caratteristiche abrasive che possono danneggiare le pompe centrifughe tradizionali.

Le pompe Hose Carrier sono adatte alle bonifiche ambientali?

Sì. Le versioni con motore termico sono progettate per interventi mobili dove è necessario recuperare reflui industriali senza disponibilità di energia elettrica.

Dove usare le pompe Autoadescanti Hose Carrier

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Motopompe autoadescanti per bonifiche ambientali: il vantaggio della Hose Carrier HCP 25 MTP nei siti industriali contaminati

Motopompa autoadescante Hose Carrier HCP 25 MTP per bonifiche ambientali e recupero reflui industriali contaminati
Motopompa Hose Carrier HCP 25 MTP utilizzata per operazioni di bonifica ambientale e recupero reflui industriali difficili.

Motopompe autoadescanti per bonifiche ambientali: Le operazioni di bonifica ambientale e di decommissioning di impianti industriali dismessi rappresentano uno degli scenari più complessi per chi si occupa di recupero e movimentazione di reflui industriali. In questi contesti la natura dei fluidi da trattare è spesso sconosciuta o solo parzialmente definita, con possibili presenze di sostanze aggressive, fanghi abrasivi, sedimenti, emulsioni oleose, residui chimici e materiali ad elevata viscosità.

Per questo motivo la scelta delle motopompe autoadescanti per bonifiche ambientali assume un’importanza fondamentale sia dal punto di vista operativo che della sicurezza ambientale.

Quali reflui si possono incontrare durante una bonifica industriale?

Nelle attività di smantellamento e recupero di vecchi impianti industriali possono essere presenti:

  • fanghi chimici sedimentati;
  • acque contaminate da metalli pesanti;
  • reflui galvanici e di trattamento;
  • reflui di depurazione;
  • fluidi e lubrificanti esausti;
  • soluzioni acide o alcaline;
  • emulsioni oleose degradate;
  • residui di vernici e solventi;
  • melme abrasive provenienti da lavorazioni metallurgiche;
  • sospensioni solide ad elevata viscosità.

La principale difficoltà consiste nel fatto che raramente il fluido da recuperare presenta caratteristiche costanti e prevedibili.

Le criticità operative nei siti contaminati

Durante una bonifica ambientale gli operatori possono trovarsi a lavorare in aree prive di alimentazione elettrica, con accessibilità limitata e con la necessità di intervenire rapidamente.

Le pompe utilizzate devono quindi essere:

  • autonome;
  • facili da trasportare;
  • resistenti ad abrasione e corrosione;
  • capaci di funzionare con fluidi viscosi;
  • in grado di adescarsi senza invasamento;
  • semplici da pulire a fine intervento.

Una pompa inadatta può subire danni importanti già nelle prime fasi dell’intervento, generando fermi macchina e ritardi nelle operazioni di bonifica.

La soluzione: motopompa autoadescante Hose Carrier HCP 25 MTP

Per una recente applicazione nel settore delle bonifiche ambientali, STELLA O.M. ha fornito una Hose Carrier HCP 25 MTP, una motopompa autoadescante equipaggiata con motore termico a benzina.

Il cliente, già utilizzatore di una Hose Carrier HCP 40 elettrica, necessitava di una macchina completamente autonoma da impiegare in aree prive di energia elettrica.

La soluzione scelta consente di operare immediatamente senza collegamenti elettrici, mantenendo tutte le caratteristiche tipiche della tecnologia presente nelle pompe Hose Carrier.

Perché la tecnologia Hose Carrier è ideale nelle bonifiche?

Il fluido pompato rimane completamente confinato all’interno della membrana tubolare. Nessun organo meccanico entra in contatto diretto con il prodotto recuperato.

Questa caratteristica garantisce:

  • elevata compatibilità chimica;
  • grande resistenza all’abrasione;
  • riduzione delle usure;
  • maggiore durata della pompa;
  • facilità di gestione e manutenzione.

Motopompe autoadescanti per bonifiche ambientali: i Vantaggi della Hose Carrier HCP 25 MTP

Pompa Hose Carrier HCP 25 MTP durante operazioni di recupero reflui industriali in sito
La motopompa Hose Carrier HCP 25 MTP impiegata per l’aspirazione di reflui industriali e fanghi contaminati durante attività di bonifica ambientale.
  • ✅ Adescamento completamente a secco
  • ✅ Nessun invasamento richiesto
  • ✅ Funzionamento intermittente senza danni
  • ✅ Ottima resistenza chimica
  • ✅ Elevata resistenza all’abrasione
  • ✅ Facilità di pulizia a fine intervento
  • ✅ Assenza di ristagni interni
  • ✅ Grande capacità di aspirazione
  • ✅ Compatibilità con fluidi viscosi
  • ✅ Motore termico autonomo
  • ✅ Regolazione immediata della portata tramite acceleratore
  • ✅ Facilità di utilizzo anche da parte di operatori non specializzati
  • ✅ Manutenzione estremamente semplificata

Un vantaggio importante: la completa pulizia della pompa

Al termine delle operazioni di bonifica è fondamentale evitare ristagni di sostanze pericolose all’interno delle apparecchiature.

La motopompa Hose Carrier HCP 25 MTP può essere facilmente svuotata completamente grazie al proprio principio di funzionamento, riducendo i rischi ambientali e migliorando la sicurezza degli operatori.

La flessibilità operativa richiesta dagli interventi sul campo

Uno degli aspetti più apprezzati dal cliente riguarda la possibilità di adattare rapidamente la velocità di pompaggio alle condizioni operative.

La motorizzazione termica permette infatti di modificare facilmente la portata della pompa in funzione della viscosità e delle caratteristiche del fluido recuperato.

Questo rende la HCP 25 MTP particolarmente efficace nelle situazioni dove la composizione dei reflui cambia continuamente durante l’intervento.

Motopompe autoadescanti per bonifiche ambientali: in sintesi.

Nel settore delle bonifiche ambientali non sempre è possibile conoscere preventivamente le caratteristiche dei reflui da recuperare. Per questo motivo la scelta di una pompa robusta, versatile e autonoma può fare la differenza tra un intervento efficace e una serie di problematiche operative.

La motopompa autoadescante Hose Carrier HCP 25 MTP si è dimostrata una soluzione particolarmente efficace grazie alla capacità di trattare fluidi aggressivi, abrasivi e viscosi, mantenendo semplicità di utilizzo, sicurezza e affidabilità operativa.

Ulteriori informazioni sulla pompa  Hose Carrier HCP 25 MTP

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Pompe per Aspirazione acque di condensa contaminate

L’ Aspirazione acque di condensa contaminate a volte non è cosa banale.Aspirazione acque di condensa contaminate e pompe ideali per casi "difficili"

Aspirazione acque di condensa contaminate e qualche problema derivante: Le acque di condensa contaminate sono un refluo comunemente prodotto da molti processi industriali, ci sono molte soluzioni per aspirare e trasferire le tali reflui, molti tipi di pompe sono in grado di farlo, alcune sono prodotte esattamente per questo scopo, in apparenza questa applicazione sembrerebbe abbastanza banale.

Sempre presenti i “casi particolari”.

Esistono, come sempre del resto, “casi particolari”, questo è uno del quale ci siamo occupati con una soluzione efficace e funzionale, ma insolita e fuori dagli schemi.

Il nostro cliente gestisce la manutenzione di un grosso impianto chimico. Nell’impianto vengono operati diversi processi, uno dei quali produce acque di condensa contaminate che vengono raccolte in un pozzetto.

La gestione funzionale di questo refluo, genera qualche fastidio. Le acque di condensa che si formano, comprendono anche detriti e particolato soldi di piccole proporzioni.

Il pozzetto si trova in una posizione particolarmente scomoda e difficile da raggiungere per le operazioni ordinarie di manutenzione e controllo.

Le soluzioni “convenzionali” ed i problemi che ne derivano:

La pompa sommergibile utilizzata per l’allontanamento dell’acqua di condensa lavora con una frequenza molto bassa e per poco tempo, probabilmente in seguito ai prolungati periodi di inattività, il servizio reso dalla pompa è molto incerto a causa di piccoli inconvenienti che si verificano occasionalmente come il mancato funzionamento del dispositivo di controllo a galleggiante che aziona e ferma la pompa, ostruzioni dovute alla inclusione e sedimentazione di particolato solido che ne limitano o bloccano l’operatività. Diverse bruciature del motore elettrico a causa del funzionamento senza liquido sono accadute nel corso degli anni.

La completa sostituzione della pompa si è resa necessaria svariate volte nel corso degli anni senza che se ne fosse potuto identificare chiaramente il motivo.

Il problema è risolto:

Determinato a risolvere questo problema ricorrente, il nostro cliente ha installato una pompa a membrana tubolare HCP 20 autoadescante di superficie, posizionandola in una collocazione molto più comoda situata a ben 15 metri dal punto di captazione nel pozzetto profondo 1,5 metri.

Con la sua notevole capacità di aspirazione, pompa Hose Carrier HCP 20 prodotta da Stella O.M.  aspira l’acqua di condensazione attivandosi con una sonda di livello capacitiva, insensibile alle problematiche riscontrate con i normali galleggianti a braccio montati di serie nelle piccole pompe sommergibili.

La pompa autoadescante a membrana tubolare HCP 20 prodotta da Stella O.M parte a secco, senza necessità di invasamento e drena le acque di condensa contenute nel pozzetto, senza alcuna difficoltà nonostante la considerevole distanza tra la pompa ed il punto di aspirazione.

Ulteriori informazioni sulla pompa Hose Carrier HCP 20 

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