Pompa per campionamento acque

Pompa per campionamento acque in centrali di produzione energia: affidabilità e precisione con Hose Carrier HCP 15Pompa per campionamento acque in centrali di produzione energia

Il campionamento delle acque di processo nelle centrali di produzione di energia elettrica rappresenta una funzione critica per la sicurezza, l’efficienza e la continuità operativa dell’impianto. In questo contesto, la scelta della Pompa per campionamento acque in centrali di produzione energia non è un dettaglio marginale, ma un vero e proprio elemento di progetto che influisce direttamente sull’affidabilità dei sistemi di analisi e sulla qualità dei dati raccolti.

Le centrali termoelettriche, di cogenerazione o alimentate a biomassa utilizzano circuiti idrici complessi nei quali la qualità dell’acqua condiziona la vita utile di caldaie, turbine, scambiatori di calore e sistemi di trattamento chimico. Per questo motivo, il campionamento continuo o intermittente di specifiche correnti d’acqua è una prassi consolidata nella progettazione impiantistica.

Acque soggette a campionamento nelle centrali di produzione di energia elettrica

Le principali tipologie di acqua sottoposte a campionamento e analisi nelle centrali di produzione di energia elettrica sono:

  • Acqua di alimento caldaia, monitorata per pH, conducibilità, silice e ossigeno disciolto
  • Condensato, particolarmente sensibile alla presenza di ferro e rame
  • Spurghi di caldaia, per il controllo dell’efficacia del trattamento chimico
  • Acque di raffreddamento, per la prevenzione di corrosioni e incrostazioni
  • Acque di scarico, per il rispetto delle normative ambientali

Queste correnti vengono convogliate verso pannelli di campionamento che includono sistemi di raffreddamento, filtrazione e strumenti analitici. All’interno di tali sistemi, la pompa ha il compito di garantire una portata stabile, controllata e ripetibile, spesso operando a bassissimi regimi di funzionamento.

La soluzione tecnica: pompa Hose Carrier HCP 15

In una recente applicazione presso una centrale di produzione di energia elettrica, la pompa a membrana tubolare Hose Carrier HCP 15 è stata selezionata come Pompa per campionamento acque in centrali di produzione energia. La soluzione ha risposto pienamente alle esigenze operative dell’impianto, tanto da portare il cliente a confermare l’introduzione di un terzo modello identico, standardizzando questa tecnologia all’interno del sistema di campionamento.

La HCP 15 si è dimostrata particolarmente idonea per applicazioni di campionamento grazie alla sua capacità di operare in modo affidabile anche in condizioni critiche, tipiche di queste linee ausiliarie.

Vantaggi principali della pompa Hose Carrier HCP 15
✔ Adescamento rapido e affidabile anche a secco
✔ Insensibilità totale alla marcia a secco prolungata o intermittente
✔ Elevatissima capacità di aspirazione anche a bassi regimi rotatori
✔ Un solo organo di usura, sostituibile in pochi minuti direttamente in sito
✔ Nessun contatto tra fluido pompato e organi meccanici della pompa
✔ Tecnologia elettromeccanica con ridotti costi di esercizio

Motivi tecnici della scelta rispetto alle soluzioni precedenti

Adescamento rapido e funzionamento a secco

La Hose Carrier HCP 15 è in grado di adescare rapidamente senza necessità di invasamento, eliminando l’impiego di valvole di fondo o sistemi ausiliari. Questo aspetto è particolarmente rilevante nei circuiti di campionamento caratterizzati da funzionamento intermittente.

Affidabilità in condizioni operative critiche

Nei sistemi di campionamento delle centrali elettriche non è raro che la pompa operi in assenza di fluido. La HCP 15 risulta completamente insensibile alla marcia a secco, anche per periodi prolungati, senza subire danni o decadimenti prestazionali.

Capacità di aspirazione superiore (vuoto fino al 95%)

Rispetto ad altre tecnologie precedentemente installate, la pompa Hose Carrier offre una capacità di aspirazione nettamente superiore, mantenendo prestazioni costanti anche a bassi regimi rotatori, condizione tipica delle applicazioni di campionamento.

Manutenzione semplificata

La manutenzione è estremamente semplice grazie alla presenza di un solo organo di usura: La membrana tubolare. La sostituzione può essere effettuata in pochi minuti direttamente in sito, senza la rimozione della pompa o delle tubazioni di linea.

Separazione totale tra fluido e organi meccanici

Il fluido campionato entra in contatto esclusivamente con la membrana tubolare. Questa caratteristica, possibile solo con la tecnologia Hose Carrier, garantisce l’assenza di contaminazioni e la massima sicurezza per le analisi chimiche.

Vantaggio economico complessivo

Essendo pompe di tipo elettromeccanico, le Hose Carrier assicurano un risparmio economico globale in termini di costi di esercizio, manutenzione e affidabilità nel lungo periodo rispetto a soluzioni pneumatiche o più complesse.

Conclusioni

La Pompa per campionamento acque in centrali di produzione energia deve garantire precisione, continuità operativa e semplicità di gestione. L’esperienza applicativa della Hose Carrier HCP 15 dimostra come una scelta tecnologica mirata possa tradursi in affidabilità operativa e soddisfazione del cliente, fino alla standardizzazione della soluzione all’interno dell’impianto.

Ulteriori informazioni sulla pompa Hose Carrier HCP  15

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Reflui abrasivi derivanti da processi di microfusione. Come trattarli:

Pompe per reflui da microfusione: soluzioni per fluidi abrasivi e viscosi: Pompa Hose Carrier HCP 40 con inverter su carrello per reflui abrasivi derivanti da processi di microfusione

Nel settore della microfusione industriale, la gestione dei reflui è una sfida complessa per ingegneri di manutenzione e responsabili di processo. I reflui derivanti dalle fasi operative possono presentare caratteristiche estremamente abrasive e viscosità variabili, rendendo la scelta della tecnologia di pompaggio un elemento critico per la continuità e l’affidabilità del processo. In questo articolo analizziamo in dettaglio le problematiche associate ai reflui abrasive e illustriamo perché le pompe per reflui da microfusione di tipo peristaltico rappresentano una soluzione tecnica superiore rispetto alle alternative tradizionali.

Cosa sono i reflui abrasivi nella microfusione

I reflui tipici nei processi di microfusione sono generati in diverse fasi: preparazione delle barbottine ceramiche, rivestimento dei grappoli, lavaggi di vasche, deceraggio e rottura del guscio. Questi reflui includono miscugli di acqua con sospensioni di materiali ceramici (zircone, allumina, mullite), fanghi ad alta percentuale di solidi e residui con estremi potenziali di abrasività. La presenza di particelle solide in sospensione rende questi fluidi particolarmente impegnativi da movimentare, in particolare con pompe che utilizzano valvole, guarnizioni o meccanismi di tenuta tradizionali, perché questi componenti sono soggetti a occlusioni ed usura.

Le sfide del trasferimento di reflui abrasivi con pompe tradizionali

Molte aziende utilizzano pompe a membrana pneumatica per la movimentazione di reflui industriali grazie alla loro capacità di autoadescamento. Tuttavia, quando si tratta di reflui abrasivi e viscosi tipici della microfusione, emergono criticità operative:

  • La presenza di agglomerati solidi può compromettere l’autoadescamento efficace, nonostante venga universalmente considerata capace di aspirare;
  • La variabilità della viscosità richiede frequentemente componentistica aggiuntiva quali valvole o sistemi di controllo che aumentano la complessità e i rischi di malfunzionamento;
  • La marcia ad intermittenza e a secco prolungata aumenta le pulsazioni e può deteriorare rapidamente le membrane e le valvole;
  • L’aspirazione efficace di fluidi ad alta viscosità, il sistema valvolare ne risente dato che può bloccarsi o chiudersi parzialmente in presenza di solidi compatti.

Perché la pompa a membrana tubolare supera le limitazioni delle pompe a membrana pneumatica

L’esigenza del cliente era chiara: una pompa che trasferisse i reflui presenti nelle varie vasche del processo di microfusione con certezza di adescamento, senza necessità di invasamento preventivo e senza dispositivi ausiliari complicati. La pompa doveva inoltre adattarsi a variazioni di viscosità, essere regolabile facilmente e resistere a condizioni di marcia a secco senza vulnerabilità meccaniche.

In questo contesto, si è optato per una pompa a membrana tubolare di tipo  Hose Carrier, in particolare il modello HCP 40, con inverter per la regolazione di velocità. Questo design innovativo offre caratteristiche che affrontano direttamente i limiti delle pompe a membrana pneumatica tradizionali.

Vantaggi della pompa Hose Carrier HCP 40 nella microfusione

Vantaggi Hose CarrierSvantaggi pompe a membrana pneumatica
  • Adescamento rapido e affidabile senza invasamento o valvole di fondo
  • Eccellente capacità di aspirazione con vuoto costante anche a bassi regimi
  • Reversibilità semplice tramite contro-rotazione
  • Nessun contatto fra fluido e organi meccanici
  • Funzionamento a secco senza danni
  • Regolazione semplice della portata con inverter
  • Pulizia completa delle linee aspirazione/mandata
  • Minor consumo energetico rispetto ai sistemi pneumatici
  • Autoadescamento spesso incerto in presenza di solidi
  • Limitata capacità di aspirazione a basse velocità
  • Nessuna reversibilità di flusso è possibile
  • I solidi compatti mettono in crisi valvole e relative sedi
  • Maggiore vulnerabilità alla marcia a secco prolungata
  • Richiede componentistica aggiuntiva per variazione portata
  • Pulizia più complessa con ristagni possibili
  • Consumo energetico elevato con compressori e unità trattamento aria

In particolare, la Hose Carrier HCP 40 con inverter integrato consente di variare la velocità di rotazione in funzione della viscosità del refluo, garantendo portate costanti senza necessità di regolazioni complicate.

Una nostra azienda cliente che produce componenti in microfusione ha installato con soddisfazione questo modello per il trasferimento di barbottine ceramiche e reflui viscosi durante le operazioni di travaso da vasca a vasca. Il risultato è stato un netto miglioramento dell’affidabilità operativa, eliminando intoppi dovuti all’autoadescamento incerto, riducendo manutenzioni frequenti e abbattendo i costi energetici associati alle precedenti pompe a membrana pneumatica.

Conclusione: scelta tecnica per manutentori e ingegneri di processo

Per applicazioni di trasferimento di reflui abrasivi e viscosi nel settore della microfusione, le pompe per reflui da microfusione basate sulla tecnologia peristaltica rappresentano una soluzione tecnica affidabile, efficiente e facilmente integrabile nei processi industriali più esigenti. Grazie alla capacità di autoadescamento senza ausili, reversibilità, resistenza alla marcia a secco e regolazione della portata, le pompe a membrana tubolare come la Hose Carrier HCP 40 offrono vantaggi significativi rispetto alle pompe a membrana pneumatica tradizionali, riducendo costi di esercizio e migliorando le performance di processo.

Ulteriori informazioni sulla pompa Hose Carrier HCP  35

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Pompe per glicerina o glicerolo: scelta tecnica e vantaggi delle pompe a membrana tubolare Hose Carrier HCP 35

Come sono le pompe per glicerina o glicerolo?Pompe per glicerina o glicerolo, autoadescanti a secco, perfette per viscosi

Pompa autoadescante per fluidi viscosi Hose Carrier HCP 35 e la sua naturale destinazione di uso. Il glicerolo, o glicerina, è un composto organico appartenente alla famiglia degli alcoli triatomici. Si presenta come un liquido denso, trasparente, igroscopico e altamente viscoso. In ambito industriale viene impiegato per la produzione di prodotti chimici, cosmetici, farmaceutici, lubrificanti e additivi per l’industria alimentare e plastica. La sua elevata viscosità e la tendenza a creare resistenze in fase di aspirazione rendono fondamentale la scelta della tecnologia di pompaggio adeguata.

Aspirazione e travaso del Glicerolo.

Quando si tratta di pompe per glicerina o glicerolo, molti impianti tradizionalmente utilizzano pompe pneumatiche  o pompe ad ingranaggi. Tuttavia, queste soluzioni presentano importanti limiti operativi: difficoltà di adescamento, necessità di accessori aggiuntivi, rischi di danneggiamento in caso di funzionamento a secco e gestione complicata della portata per le pompe pneumatiche.

Le sfide del pompaggio di fluidi ad alta viscosità in aspirazione

Il trasferimento di glicerolo da fusti o cisterne IBC richiede una pompa in grado di aspirare in modo efficace e sicuro, in qualsiasi condizione e senza invasamenti preliminari. Le pompe a membrana tradizionali utilizzano valvole interne che possono generare perdite di efficienza, mancate chiusure e difficoltà di adescamento, soprattutto con fluidi viscosi. l’assenza di reversibilità impedisce operazioni come lo svuotamento completo delle linee. Allo stesso tempo, le pompe ad ingranaggi, pur essendo autoadescanti, non tollerano assolutamente la marcia a secco e possono subire danni irreversibili.

In molti impianti le pompe pneumatiche a membrana richiedono accessori esterni (regolatori, stabilizzatori, valvole di fondo), le tradizionali pompe ad ingranaggi richiedono protezioni contro la marcia a vuoto), componenti che aumentano complessità, costo e potenziale rischio di guasti, a danno di efficienza e praticità d’uso.

Perché scegliere una pompa a membrana tubolare Hose Carrier HCP 35

Un nostro cliente, operante nella produzione di additivi e prodotti chimici industriali, doveva gestire il trasferimento di glicerolo ad alta viscosità da fusti in modo semplice e sicuro. L’azienda utilizzava in precedenza un sistema manuale con contenitori, tale ciclo risulta ovviamente pesante e inefficiente. La scelta finale è ricaduta sulla pompa a membrana tubolare Hose Carrier HCP 35, che ha permesso di ottenere benefici immediati in termini di efficienza produttiva, sicurezza e precisione di trasferimento.

Pompa Hose Carrier HCP 35Pompe a MembranaPompe ad Ingranaggi
Adescamento rapido e a secco senza accessori aggiuntiviAdescamento incerto per sistema valvolareSoffrono danni immediati in caso di marcia a secco
Regolazione semplice e precisa della portataRichiede componenti pneumatici aggiuntiviGestione complessa dell’adescamento
Reversibilità immediata in lineaNon reversibiliReversibili
Nessun contatto tra fluido e parti meccanicheUsura valvole e membraneUsura meccanica diretta
Pompa elettromeccanica ad alto rendimentoAlto consumo aria compressaCosti elevati di manutenzione

 

Grazie al principio di funzionamento per compressione progressiva del tubo elastomerico, la pompa HCP 35 garantisce una capacità di aspirazione superiore, anche a bassi regimi rotativi. La pompa può funzionare a secco per periodi illimitati senza rischi e permette lo svuotamento totale delle linee, semplificando le operazioni di pulizia e cambio prodotto.

Pompe per glicerina o glicerolo, la soluzione tecnica semplice e di immediato impiego.

La scelta della pompa Hose Carrier HCP 35 ha permesso al cliente di eliminare complicazioni impiantistiche, aumentare la produttività e ottenere un trasferimento di glicerolo affidabile, ripetibile e privo di rischi, risultando la soluzione più performante rispetto alle tecnologie alternative. Il personale è entrato immediatamente in confidenza con l’uso della pompa HCP 35, che data la grande facilità di impiego può essere usata da tutti, senza formazione particolare e rischio alcuno.

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Pompe per dosaggio acido solforico

Hose Carrier : Una soluzione tecnica sicura per impianti di trattamento acque industriali.pompe per dosaggio acido solforico in aspirazione

Pompe per dosaggio acido solforico. Nel settore della depurazione delle acque e del trattamento industriale, il dosaggio di agenti chimici altamente corrosivi richiede pompe affidabili, precise e sicure. Tra questi reagenti, l’acido solforico (H₂SO₄) riveste un ruolo fondamentale per la regolazione del pH, la neutralizzazione di acque reflue e la precipitazione controllata di metalli pesanti. Tuttavia, la sua elevata reattività, densità variabile e natura fortemente corrosiva pongono sfide significative alle pompe tradizionali.

Cosa è l’acido solforico e perché si utilizza nella depurazione

L’acido solforico è un acido minerale forte con alta viscosità e potere ossidante. La sua funzione principale negli impianti di depurazione è il controllo chimico del pH, essenziale per l’efficienza dei processi biologici e chimici di trattamento. Inoltre, è impiegato per favorire la precipitazione di ioni metallici e migliorare la qualità finale dell’acqua. Tuttavia, la gestione dell’H₂SO₄ richiede sistemi di pompaggio resistenti alla corrosione e capaci di dosare il fluido con alta precisione.

Le principali difficoltà nel pompaggio dell’acido solforico

Pompaggio di acido solforico significa affrontare criticità chimiche e idrauliche: formazione di vapori corrosivi, variazioni di viscosità, tendenza alla cristallizzazione e possibilità di danni ai componenti metallici. Le pompe centrifughe a trascinamento magnetico, le pompe pneumatiche a doppia membrana mostrano spesso limiti nell’autoadescamento, nella gestione di portate variabili e nella precisione di dosaggio, soprattutto in condizioni di marcia intermittente o a secco.

Pompe per dosaggio acido solforico in aspirazione

Un’importante azienda italiana operante nel Nord Italia, attiva nella gestione di impianti industriali complessi, ha recentemente adottato con successo una pompa Hose Carrier HCP 35 per il dosaggio di acido solforico in aspirazione. L’impianto richiedeva il prelievo dell’acido con battente negativo, la capacità di adescamento della pompa deve essere efficace e ripetitiva, regolazione semplice della portata e capacità di operare in sicurezza anche a regime di rotazione ridotto. La Hose Carrier HCP 35 ha soddisfatto tutte queste esigenze, risultando più versatile e affidabile rispetto a pompe pneumatiche, elettriche a doppia membrana o centrifughe tradizionali.

Vantaggi Hose Carrier HCP 35Svantaggi pompe alternative (pneumatiche a doppia  membrana o centrifughe).
Adescamento rapido e a secco senza valvola di fondoAdescamento incerto per presenza di valvole interne, impossibilità di adescamento a basso velocità di azionamento.
Precisione di dosaggio anche a bassi regimi rotatoriPortata variabile difficilmente controllabile (soprattutto per le centrifughe).
Insensibilità alla marcia a secco o intermittenteImpossibile per pompe centrifughe
Facile regolazione della portata senza componenti aggiuntiviRichiesti accessori di controllo aggiuntivi soggetti a guasti
Reversibilità immediata in linea con semplice contro-rotazioneNon realizzabile con pompe centrifughe o a membrana tradizionali
Svuotamento totale e pulizia sempliceRistagni e possibili sedimentazioni
Maggiore efficienza e minor costo operativo in quanto elettromeccanicaPompe pneumatiche richiedono compressori costosi e aria trattata

Prestazioni tecniche e vantaggi operativi necessari all’impianto.

Il cliente necessitava di una pompa in grado di garantire:

  • Portata variabile fino a 3600 l/h
  • Dosaggio preciso anche con variazioni di velocità
  • Autoadescamento certo senza sistemi ausiliari o valvole di fondo
  • Resistenza alla marcia a secco e cicli intermittenti
  • Manutenzione semplificata e riduzione dei tempi di fermo macchina.
  • Compatibilità chimica completa con H₂SO₄

La Hose Carrier HCP 35, grazie alla membrana tubolare compatibile e all’azionamento elettromeccanico e non pneumatico, garantisce dosaggi precisi, facilità di regolazione e completa reversibilità in linea. Inoltre, il design consente lo svuotamento totale della pompa al termine del ciclo, evitando ristagni e sedimentazioni che potrebbero bloccare pompe tradizionali.

Pompe per dosaggio acido solforico, la scelta finale:

Le pompe per dosaggio acido solforico devono combinare sicurezza, precisione e affidabilità operativa. La scelta della Hose Carrier HCP 35 a membrana tubolare rappresenta  una soluzione consolidata per impianti industriali in generale, offrendo vantaggi concreti rispetto alle pompe pneumatiche, elettriche a doppia membrana o centrifughe: adescamento certo, dosaggio preciso a qualsiasi regime, facilità di manutenzione e costi operativi contenuti. Un solo organo di usura presente, sostituibile in sito senza neppure smontare la pompa dalle tubazioni di linea. Nessun altro tipo di pompa può garantire questa caratteristica.

Per le tutte le aziende impegnate nella gestione complessa degli impianti di depurazione e trattamento reflui, questa pompa si conferma come standard di riferimento per il dosaggio di acidi forti, garantendo continuità, sicurezza e ottimizzazione dei processi, semplicità di uso e di manutenzione.

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Pompe per Fanghi Metallici:

La Soluzione Ideale per la Gestione dei Reflui Abrasivi.

pompa per fanghi metallici e abrasivi Hose Carrier hcp 40

Pompe per fanghi metallici e abrasivi. La finitura dei particolari metallici è un processo essenziale nell’industria metallurgica, che include spesso fasi come la tranciatura, la burattatura, la smerigliatura e la rettifica. Questi processi sono funzionali alla produzione di componenti metallici, ma generano anche significativi reflui sotto forma di fanghi metallici di varia natura. Questi fanghi, noti per la loro natura molto abrasiva e spesso densa e complessa, La loro gestione rappresenta una difficile sfida per le pompe industriali.

Il Processo di Finitura dei Particolari Metallici

  • Tranciatura: Questo è un processo meccanico che prevede la separazione di un pezzo di metallo da una lamiera attraverso l’uso di punzoni e matrici. Il risultato è un bordo netto ma richiede ulteriori finiture per eliminare le bave e migliorare la precisione del pezzo.
  • Burattatura: Un processo che coinvolge la rotazione dei pezzi metallici in un macchinario vibrante o rotante insieme a materiali abrasivi, acqua e composti chimici. Questo procedimento è utilizzato per rimuovere bave, lucidare e migliorare la superficie dei componenti.
  • Smerigliatura e Rettifica: Entrambe le tecniche sono utilizzate per perfezionare la superficie del metallo. La smerigliatura rimuove le imperfezioni attraverso abrasivi, mentre la rettifica utilizza una mola per ottenere superfici estremamente lisce e precise con tolleranze ristrette come previsto dal settore di impiego richiesto.

Questi processi producono fanghi metallici ricchi di particelle abrasive che, se non gestiti correttamente, possono causare seri problemi ai sistemi di pompaggio tradizionali. Per ragioni puramente economiche, la pompa sommergibile è una delle soluzioni più diffuse per trattare tali reflui.

Pompe per Fanghi Metallici e i Problemi delle Pompe Sommergibili Tradizionali:

Le pompe sommergibili, pur essendo ben note ed ampiamente utilizzate, mostrano diversi limiti nella gestione dei fanghi metallici:

  • Rapida Usura delle Tenute Meccaniche: La presenza di particelle abrasive accelera l’usura del sistema di tenuta che è l’organo principale della pompa, riducendo significativamente la durata della pompa.
  • Sensibilità alla Marcia a Secco: Le pompe sommergibili non possono operare a secco nemmeno per brevi periodi senza rischio di danni al motore elettrico, portando spesso a costosi fermi macchina. Di fatti il motore elettrico nella pompa sommergibile è raffreddato dal fluido pompato e da quello circostante di immersione. Ovviamente se non rimane immersa, in breve tempo la temperatura interna del motore sale e con essa il rischio di un danno fatale alla pompa.
  • Frequente Blocco: I fanghi densi e viscosi tendono a bloccare le pompe centrifughe sommergibili, richiedendo il controllo diretto dell’operatore, riducendo così l’efficienza operativa.

Pompe per fanghi metallici? La Pompa Peristaltica “Hose Carrier” HCP 40

Un nostro cliente nel settore della produzione di stampi per lamiera e particolari tranciati ha deciso di adottare la pompa peristaltica autoadescante di superficie “Hose Carrier” HCP 40, sostituendo le pompe sommergibili tradizionali in uso nell’impianto che hanno sempre generato problemi. Questa scelta si è rivelata vincente grazie a una serie di vantaggi significativi:

  1. Adescamento Rapido e a Secco Senza Invasamento: La HCP 40 può avviarsi e funzionare senza bisogno di essere immersa nel fluido, eliminando la necessità di pre-invasamento e riducendo i tempi di inattività. La Hose Carrier HCP 40 è una pompa autoadescante di superficie e richiede la sola introduzione del tubo di aspirazione nel punto di captazione.
  2. Insensibilità alla Marcia a Secco o a Intermittenza: A differenza delle pompe centrifughe sommergibili, la HCP 40 può operare a secco senza danneggiarsi, garantendo una maggiore affidabilità operativa.
  3. Resistenza all’Abrasione e all’Usura: Il principio di costruzione e funzionamento della HCP 40 offre una resistenza superiore all’abrasione, prolungando la vita utile della pompa anche in presenza di fanghi altamente abrasivi.
  4. Capacità di Trasporto di Fluidi Viscosi: La pompa è in grado di gestire fluidi densi e viscosi contenenti solidi compatti o frangibili, ed è ideale per la gestione dei fanghi metallici e reflui similari.
  5. Maggiore Efficacia nella Aspirazione e Trasferimento dei Fanghi: La HCP 40 offre una potente capacità di aspirazione con un vuoto pari al 95%, ciò rende possibile operare anche con fanghi piuttosto pesanti.
  6. Facilità di Pulizia: Al termine del ciclo di lavoro, la pompa può svuotarsi completamente, prevenendo ristagni e sedimentazioni che spesso bloccano le pompe sommergibili.
  7. Maggiore Versatilità: La possibilità di spostare facilmente la tubazione di aspirazione consente di raggiungere i punti di maggior concentrazione dei fanghi nello stabilimento, migliorando la flessibilità di impiego.
  8. Maggior Resa Operativa: La HCP 40 può operare efficacemente con fluidi che presentano una più bassa percentuale di liquido rispetto al solido, ottimizzando il successivo processo di trattamento dei fanghi.
  9. Maggiore Durata: La robustezza della HCP 40 garantisce una durata maggiore rispetto alle pompe sommergibili, soprattutto in applicazioni che richiedono la gestione di reflui molto abrasivi.

Problema fanghi eliminato.

L’adozione della pompa peristaltica “Hose Carrier” HCP 40 rappresenta una scelta strategica per le aziende che devono gestire fanghi metallici abrasivi. Grazie alla sua robustezza, versatilità e facilità d’uso, la HCP 40 offre una soluzione superiore rispetto alle pompe centrifughe sommergibili tradizionali, garantendo efficienza, riduzione dei costi di manutenzione e una maggiore durata nel tempo. L’azienda nostra cliente fa parte di un gruppo di 4 divisioni, ognuna specializzata un tipo di lavorazione per la quale dovrebbe essere pianificata l’introduzione di altrettante pompe per fanghi metallici della famiglia Hose Carrier.

Ulteriori informazioni sulla pompa Hose Carrier HCP 40 

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