Pompe peristaltiche autoadescanti Hose Carrier per percolato

Scopo della applicazione: aspirazione percolato mediante pompe autoadescanti peristaltiche

pompa autoadescante peristalica per percolato HCP 50, www.peristalticpumps.it pompe peristaltiche pompa peristalticaUn importante gruppo impegnato nel settore ambientale, gestisce una discarica di rifiuti solidi non pericolosi, uno dei sottoprodotti che derivano dall’accumulo degli stessi nel tempo è il percolato. Il percolato si genera in via naturale mediante l’attraversamento delle precipitazioni meteoriche attraverso lo strato di rifiuti presente nelle discariche, ne risulta un fluido dalle caratteristiche estremamente inquinanti, pertanto deve essere captato con pompe autoadescanti o di altro tipo e trattato in sito mediante un processo di depurazione appropriato.

Esistono diversi sistemi per aspirare il percolato, alcuni prevedono pompe sommerse inserite in appositi pozzi, altri sistemi prevedono pompe di superficie autoadescanti in grado di aspirare il fluido dalla superficie. La discarica è stata progettata considerando di non applicare pompe di tipo sommergibile a causa dei notevoli costi di manutenzione che nel caso di guasto o malfunzionamenti. In precedenti esperienze si è notato che ogni volta che si rende necessaria la manutenzione della pompa sommersa, bisogna smontare praticamente il pozzo, sollevando la pompa attraverso la sua tubazione utilizzando mezzi ed attrezzatura costose e diverso personale specializzato.

Dato che il percolato ha una aggressività chimica di una certa rilevanza, variabile nel corso del tempo, è in grado di mettere fuori uso le pompe sommerse in tempi brevi. In linea di massima vengono utilizzate anche per il percolato, pompe progettate per acqua pulita o con piccole modifiche di  adattamento al percolato stesso, ma che come si è constatato, non garantiscono durata nel tempo accettabile.

Le operazioni di manutenzione o sostituzione sono molto onerose perché richiedono lo smontaggio totale della linea nel pozzo, oltre che l’utilizzo di mezzi ed attrezzature adeguate come gru e autocarri, trasferimenti ed interventi in officine specializzate con personale tecnico a costo elevato. L’impianto della discarica è stato di conseguenza progettato per l’utilizzo di pompe autoadescanti di superficie, mediante la realizzazione di un coronamento di stazioni di prelievo con battente negativo non oltre gli otto metri.

Diverse pompe peristaltiche HCP 50 sono state installate per aspirare il percolato direttamente dalla superficie. L’alto vuoto prodotto dalla pompa peristaltica e la piena compatibilità della macchina alla aggressione chimica in aggiunta alla totale insensibilità alla marcia a secco, ha permesso il raggiungimento pieno sia degli obbiettivi di carattere funzionale che quelli di tipo economico. Il costo di manutenzione delle singole stazioni di pompaggio prevede solo gli oneri dovuti alla sostituzione della membrana tubolare (una volta ogni 2 anni). La sostituzione avviene in sito senza mezzi speciali al solo costo  del tempo previsto per l’operazione (un ora) con personale interno alla società di gestione.

La manutenzione in sito avviene senza rimuovere piping e tubazioni ma agendo solo ed esclusivamente sulla pompa peristaltica, in superficie, e ben lontano dal contaminante. La società di gestione si è pronunciata in modo molto positivo sulla soluzione adottata, e si propone l’acquisto di nuove unità per ampliamenti ed altri progetti futuri.

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Pompe Hose Carrier per adesivi e colle per cartotecnica.

pompe-per-adesivi-colle-cartotecnica,www.peristalticpumps.it pompe peristaltiche pompa peristalticaUna importante cartotecnica multinazionale attiva nella produzione di imballaggi (packaging) per il settore alimentare, utilizza da molto tempo pompe peristaltiche per trasferimento e dosaggio di colle e adesivi nel processo di produzione degli imballi in cartone. Le prime esperienze sono state condotte molto tempo fa con una pompa peristaltica che diede da subito risultati promettenti. L’applicazione della macchina consiste nell’aspirare e trasferire adesivi e colle alle linee di formatura del prodotto (scatolame). Colle e adesivi per cartotecnica mettevano a dura prova le pompe convenzionali a doppia membrana e a stantuffo precedentemente in uso, la formazione di strati di film di colla rende il sistema valvolare delle pompe a membrana se non inservibile certamente molto instabile. Interruzioni, e discontinuità nella attività produttiva generava un “fastidio” non più sostenibile.

La pulizia ed il ripristino frequente non risolveva il problema in modo accettabile. La rottura della membrana rendeva spesso le pompe pneumatiche inservibili a causa del riversamento del collante nel cassetto di distribuzione. L’attività di dosaggio era complicata dal fatto che le apparecchiature pneumatiche mal si combinano con costanza ed uniformità nel funzionamento. Complicati dispositivi elettro-pneumatici si rendono necessari per consentire il controllo delle portate per il corretto dosaggio. Ma anche tali dispositivi richiedono attenta manutenzione e controllo per garantire il loro (precario) funzionamento.

La svolta avvenne alcuni anni fa inserendo in ciclo una pompa peristaltica 25 a velocità variabile controllata mediante un inverter. Le caratteristiche della macchina furono studiate con attenzione proprio per consentire di ottenere un funzionamento efficiente, economico, il dosaggio preciso ed eventualmente un rapido intervento in sito senza dovere interrompere per lunghi periodi il lavoro (la sostituzione della membrana tubolare usurata). Da quel giorno ad oggi, la HCP 25 ha avuto un solo destino, lavorare duro, ed è esattamente quello che farà per molti altri anni.

Recentemente, a conferma dell’ottimo servizio reso finora dalla pompa peristaltica, in questa cartotecnica se ne è aggiunta un altra, quasi identica, con piccole modifiche che migliorano l’utilizzo al fine di limitare ulteriormente i “tempi morti” nella fase di sostituzione del tubo flessibile per pulizia o ripristino. L’azienda potrà contare anche su questa instancabile collaboratrice per lungo tempo, ottenendo un servizio di elevata efficienza, a costi di gestione certamente non molto significativi.

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Pompa Hose Carrier per aspirazione fanghi lapidei provenienti da lavorazione del marmo

pompe per aspirazione fanghi di lavorazione del marmo

Una piccola azienda aveva il problema dello smaltimento saltuario dei fanghi che si depositano durante le varie fasi di lavorazione del marmo e materiali lapidei. I fluidi vengono raccolti in apposite vasche interrate, realizzate in diverse aree dello stabilimento. Le acque necessarie al processo di lavorazione del marmo vengono ovviamente riciclate, pertanto, accumulandole nelle vasche, dopo un certo periodo di quiete, le sostanze solide in sospensione precipitano separandosi dall’acqua generando i fanghi. L’acqua viene recuperata e riavviata al ciclo di lavorazione.

L’azienda disponeva per effettuare le operazioni di aspirazione e trasferimento dei fanghi di pompe sommergibili dotate di sistemi di tenuta basati su tenute meccaniche in Carburo di Silicio. Malgrado questa importante caratteristica, le pompe avevano una durata insoddisfacente, le avarie comparivano dopo 8 -10 mesi di funzionamento. I primi tempi le pompe venivano riparate, successivamente si è adottata l’abitudine di sostituirle ex-novo, scegliendo nel mercato soluzioni “sacrificali” tra le meno costose. Nel giro di pochi anni le macchine andate distrutte e sostituite sono diventate davvero troppe.

Probabilmente le pompe impiegate hanno svolto il loro lavoro al meglio possibile. Ma sappiamo che la miscela di fanghi e materiali lapidei che dovevano trattare è composta da acqua e polvere generata dal taglio con utensili diamantati. Per quanto una pompa sommergibile possa essere adeguata al lavoro richiesto, operando con miscele liquide similmente abrasive, non esiste nessuna tenuta idraulica in grado resistere un tempo adeguato alle aspettative dell’utilizzatore. Il cedimento del sistema di tenuta provocava l’inondazione del motore elettrico, provocandone la “bruciatura”.

Naturalmente le pompe, essendo sommergibili subivano l’effetto della sedimentazione dei fanghi di segagione del marmo depositatisi nel corso del tempo, si generavano bloccaggi frequenti derivanti peraltro anche dalla “disperazione” di dovere utilizzare la prima pompa disponibile per sostituire la precedente ormai inutilizzabile, magari si optava per una pompa tutt’altro che adatta.

Pompa peristaltica HCP 50, la soluzione adatta a trattare i fanghi di lavorazione del marmo.

Acquistando una pompe peristaltica HCP 50, questa azienda ha potuto risolvere due problemi con una macchina sola. Il recupero delle acque limpide (o quasi) può avvenire in tutta sicurezza e con grande facilità spostando la pompa o il solo tubo di aspirazione per le varie vasche. Saltuariamente una o due volte al mese, con la stessa pompa si recuperano i fanghi più spessi dal fondo delle vasche per inviarli ad appositi filtri a sacco per consentire la disidratazione dei fanghi, garantendo il più economico smaltimento.

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Pompe Hose Carrier e fanghi reflui di galvanica

Scopo della applicazione: Galvanica, aspirazione da vasche di reflui fangosi con pompe per sospensioni derivanti da processi di galvanostegia.

pompe-hose-carrier-reflui-di-galvanicaL’azienda ha la necessità di aspirare da vasche interrate i reflui derivanti dal loro processo produttivo. Tali fluidi, oltre a mantenere una aggressività chimica variabile ma sempre consistente, sono anche caratterizzati dalla presenza di particolato metallico che si accumula durante i vari processi di lavorazione. In passato sono state utilizzate pompe di vari tipi, centrifughe, pneumatiche a membrana, pure sommergibili. Nessuna pompa precedentemente impiagata, ha mai risolto il problema, per un motivo o per l’altro, quando si presentava la necessità di effettuare qualche travaso, la pompa preposta era rotta, non si innescava, si ostruiva, funzionava bene fino alla volta ma ora non c’è verso. Si tenga presente che in galvanica,la natura dei fluido, oltre che corrosivo per via del presenza sostanze chimiche necessarie al pre-trattamento, vi sono i micro depositi lasciati durante la fase di pre-trattamento. Durante le operazione di galvanica, la preparazione dei prodotti da trattare prevede anche cicli di pulitura con bagni acidi e alcalini che servono a migliorare la qualità del trattamento finale. E’ in tali bagni che si concentra buona parte di particolato metallico. La combinazione di corrosione chimica e abrasione metallica, tipica nella galvanica, crea un mix molto dannoso per le pompe, Vediamo perché:

Le pompe centrifughe hanno il loro punto debole nel sistema di tenuta idraulico, costituito dalla tenuta meccanica o da anelli in gomma. Il sistema di tenuta è resistente alla corrosione chimica, ma poco possono contro l’abrasione. Dopo tempo indefinito, ma sempre troppo breve il sistema di tenuta cede rilasciando fluido che potrà aggredire componenti non protetti al contatto di liquidi aggressivi.

La pompa centrifuga pure, deve essere utilizzata sotto il livello del liquido per funzionare correttamente, mal si adatta quindi a servizi di tipo generale in luoghi differenti. La centrifuga non è adatta a trasferire fluidi che posso avere viscosità elevate come fanghi.

Ma i fanghi si generano, e bisogna occuparsene in qualche modo. Le pompe centrifughe esistono anche in versione auto-aspirante, e sono molto più adatte a trattare reflui con sospensioni o fanghiglie sciolte.

I tempi di adescamento di una pompa auto-aspirante sono lunghi a volte 15-20 minuti, se la pompa prende aria in aspirazione per qualche deprecabile motivo, la pompa si deve innescare di nuovo, con conseguente spreco di tempo. Quando i livelli nelle vasche sono minimi questo fenomeno è garantito.

Le pompe centrifughe pure o auto-aspiranti girano veloce (2800 giri al minuti) gli organi di tenuta preposti allo sbarramento del liquido, subiscono per questo motivo una forte abrasione dovuta alla azione della velocità di rotazione alla presenza di particolato metallico abrasivo.  In tempi relativamente brevi la pompa perde la sua capacità di aspirazione e sarà necessario intervenire sulla manutenzione della stessa. Il fermo macchina lungo perché deve essere smontata completamente per sostituire l’organo di tenuta, spesso questo tipo di intervento viene effettuato da riparatori specifici in officine esterne, tale operazione non è economicamente insignificante.

Veniamo alle pompe pneumatiche a doppia membrana, costano forse meno di tutte le altre, ma ATTENZIONE, se si accetta il costo di gestione dell’aria compressa (notevole a conti fatti), è qui che con queste pompe si rivela il limite maggiore.

Il costo limitato di acquisto in rapporto alle altre pompe, invoglia parecchio. Le pompe a membrana si comportano abbastanza bene, meglio delle centrifughe.

Il limite in queste pompe consiste nel fatto che esiste un sistema di valvole per farle funzionare, sopratutto nella fase di aspirazione e adescamento, tutto bene in presenza di reflui poco densi. La situazione cambia quando si ha a che fare con fanghi. Il sistema valvolare non garantisce più un funzionamento lineare, quando la valvola non tiene in modo perfetto la pompa perde la capacità di aspirare e deve innescarsi di nuovo. Sono anche piuttosto rumorose anche se questo è un problema relativo. Il problema vero e che non si fa manutenzione preventiva, quando si rompe la membrana i fluidi aggressivi si riversano nel cassetto di distribuzione creando danni tali da doverlo sostituire completamente. Qualche anno fa hanno acquistato una pompa peristaltica HCP 35, la usano sempre, senza troppi riguardi, anche per ragioni differenti da quelle di acquisto. Si fanno vivi una volta ogni anno e mezzo per l’acquisto di una membrana tubolare, che naturalmente sostituiscono internamente a costi irrisori.

Ulteriori informazioni sulla pompa Hose Carrier HCP 35

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