Pompe peristaltiche per miele

Come aspirare e traferire fluidi densi e viscosi di tipo alimentare.

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In questa azienda viene prodotto miele in quantità piuttosto rilevanti. Il processo di produzione prevede diverse fasi, nella fattispecie, la fase di nostro interesse riguarda quella dell’aspirazione e del trasferimento del miele al fine di ottenere un prodotto avente le qualità richieste da un mercato particolarmente esigente. Alcune caratteristiche tipiche del miele complicano le cose e rendono le operazioni di pompaggio particolarmente complicate.

La prima in ordine di importanza è la viscosità, il miele, anche se sottoposto a un condizionamento termico necessario per la lavorazione, resta un fluido relativamente poco scorrevole. Questa particolarità rappresenta la maggior difficoltà da superare se si prevede di trasferirlo mediante una pompa.
La seconda caratteristica di grande importanza è che il miele è un fluido delicato. A causa della sua delicatezza richiede processi di trattamento adeguati e tipicamente “lenti”, scuotimenti, centrifugazioni o mescolazione ad alta velocità sono da escludersi, pena l’emulsione del prodotto, che è condizione da evitare accuratamente.
In azienda per le operazioni di aspirazione e trasferimento del miele erano svolte da una pompa autoadescante a girante flessibile, la quale svolgeva il proprio lavoro, ma sempre con qualche complicazione.

Tra i principali problemi emersi vi era la scarsa capacità di adescamento dovuti alla necessità di abbassare al massimo il numero di giri per consentire alla pompa di operare con fluidi viscosi e delicati come il miele, la assoluta necessità di prevenire o impedire il funzionamento a vuoto per evitare danni alla girante. Il consumo relativamente frequente della girante stessa dovuto certamente alla applicazione troppo al limite per una pompa di quella tipologia.
Una volta focalizzati sulle esigenze di questo cliente, proponemmo una pompa peristaltica HCP 25 dotata di variatore meccanico e membrana tubolare in gomma alimentare.

Soluzione pratica per pompare il miele.

Con l’introduzione della nuova pompa peristaltica nella linea di produzione del miele, i problemi riscontrati in passato sono scomparsi. La pompa aspira e trasferisce facilmente miele di varia origine e viscosità, la bassa velocità di rotazione, comunque adattabile grazie al variatore evita la formazione di emulsioni. L’eventuale funzionamento a vuoto non è più un problema al quale porre attenzione a vantaggio di una migliore produttività. Le operazioni di pulizia risultano semplificate dal fatto che non è più necessario smontare la pompa come avveniva in precedenza, la pompa HCP 25 non ha parti meccaniche a contatto col fluido rendendo impossibile la contaminazione del prodotto pompato. La lunga durata della membrana tubolare non ha richiesto finora alcuna sostituzione.

Maggiori informazioni sulla pompa : Hose Carrier HCP 25

Pompe per aspirazione e trasferimento del distaccante e dei lubrificanti per stampi da pressofusione.

Scopo applicazione: Recupero e ricircolo del distaccante per pressofusione.

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Una azienda appartenete ad un importante gruppo operante nella produzione di getti in pressofusione di alluminio, necessitava di un sistema razionale per la gestione ed il recupero del distaccante da pressofusione, e dei lubrificanti impiegati nelle fasi di stampaggio dei componenti fusi. Ogni macchina possiede una vasca di raccolta per il distaccante, che sebbene abbia una dimensione di pochi centimetri di altezza, può tuttavia contenere diverse centinaia di litri di sostanze contaminate da recuperare e trattare. Ogni vasca era dotata di una pompa sommergibile di tipo convenzionale. Naturalmente, dato che l’altezza della vasca di raccolta è di pochi centimetri, venivano utilizzate pompe sommergibili per acque pulite per ottenere un livello di aspirazione più basso possibile, ovviamente, l’idraulica di tali pompe, non è adatta al trasferimento di fluidi contaminati e con sostanze solide in sospensione. Inoltre, la pompa funzionava gran parte del tempo con il motore in aria, senza raffreddamento. Questo tipo di impiego ha provocato l’inevitabile distruzione di un grande numero di pompe sommergibili. I crescenti costi e le continue incertezze funzionali hanno reso necessario il totale ripensamento del processo di recupero e trattamento del distaccante per pressofusione.

Tra le varie soluzioni disponibili, fu scelto di realizzare un impianto nuovo che prevedeva l’utilizzo di una pompa peristaltica Hose Carrier HCP 5.0 che aspira in modo centralizzato, da un apposito collettore dotato di tubazioni predisposte in ogni singola vasca di raccolta del distaccante, la grande capacità di aspirazione della pompa HCP 50 avrebbe prodotto il vuoto all’interno del collettore ogni volta che si fosse reso necessario svuotare una vasca, sarebbe bastato aprire l’apposita valvola predisposta. L’impianto è stato realizzato in occasione della fermata estiva ed è regolarmente entrato in funzione alla riapertura dell’attività produttiva. La soluzione adottata ha prodotto immediatamente notevoli effetti positivi. Non solo la  HCP 50 era in grado di produrre un grande effetto aspirante, si rese anche  possibile aspirare le sospensioni solide che per loro natura non si riusciva a trattare con le pompe sommergibili. Naturalmente la pompa e non risente di un eventuale funzionamento a secco o discontinuo. Segnaliamo anche, che tra il punto di aspirazione più lontano, ed il punto dove è collocata la pompa, c’è una distanza di oltre 150 metri e sei metri di quota. Il costo di gestione della pompa è di una membrana tubolare all’anno, davvero trascurabile.

In occasione di un definitivo ripensamento dell’impianto, verificata sul campo la validità della soluzione prescelta per l’aspirazione del distaccante, sono state introdotte alcune pratiche automazioni al sistema dei collettori in aspirazione. La pompa peristaltica HCP 5.0 è stata sostituita con la più grande HCP 6.5 a velocità variabile dotata di inverter integrato con l’automazione prevista per l’impianto definitivo.

La “vecchia” pompa peristaltica HCP 50 (di soli due anni) asservirà all’impianto di trattamento del distaccante per pressofusione  in fase di implementazione, ed al recupero ed il trasferimento delle sostanze fangose prodotte durante il processo produttivo.

Per maggiori informazioni sulla pompa Hose Carrier HCP 6.5

Prodotti chimici aspirazione e trasferimento.

Aspirazione e trasferimento prodotti chimici aggressivi.

Pompa peristaltica Hose Carrier HCP 50 per prodotti chimici, www.peristalticpumps.it pompe peristaltiche pompa peristaltica

Ad una nota azienda operante nella produzione e la vendita di prodotti chimici e sostanze destinate all’industria dell’auto e dei trasporti, necessitava una pompa di proporzioni medie per il trasferimento di prodotti chimici con caratteristiche molto variabili. I prodotti e le materie prime operate in azienda sono genericamente acide o alcaline, possono essere dense o viscose, molto fluide ma con tendenza determinare fenomeni come schiume. L’operazione alla quale la pompa deve essere preposta, va dallo svuotamento delle cisternette per il trasferimento alla produzione, al dosaggio in contenitori di medie e grande proporzioni.

E’ ideale che una sola macchina possa assolvere a tutte le esigenze, adattandosi alle singole caratteristiche dei fluidi senza che si rendano necessarie complicate operazioni da adattamento. Tra le varie necessità, vi è anche quella di potere spostare agevolmente la macchina nelle aree aziendali secondo le necessità del ciclo produttivo.

L’azienda ha scelto una pompa peristaltica HCP 50 a velocità elettronicamente variabile, dotata di un carrello dedicato. La pompa peristaltica può garantire di ottenere una portata da poche centinaia di litri fino a 12000 litri orari, operare con fluidi densi aspirandoli e trasferendoli senza difficoltà o pompare con fluidi che generano schiume senza che si inneschi questo fenomeno indesiderato. La piena compatibilità chimica della pompa eviterà di dovere predisporre macchine differenti secondo i prodotti da trattare.

Granuli, sospensioni abrasive eventualmente presenti nei prodotti, o reflui di lavorazione contaminati potranno essere pompati senza nessun danno alla macchina.

La presenza dell’inverter programmabile consente operazioni di dosaggio semplice o l’interfacciamento con sensori o logiche di impianto che vorranno essere definite allo scopo. Con una sola macchina e senza modifiche si potranno pompare molti prodotti chimici di base o finiti come, acidi, basi, detergenti, tensioattivi, sgrassanti, additivi, distaccanti, emollienti, lubrificanti. Naturalmente le viscosità differenti non costituiscono un problema, così come la possibilità di adescamento che è garantita a secco e senza danni nel caso di funzionamento a vuoto o ad intermittenza. Non male per una sola pompa.

Ulteriori informazioni sulla Hose Carrier HCP 5.0

Aspirazione morchie e surnatanti da lubrorefrigeranti.

Pompare surnatanti e morchie di origine minerale e vegetale nella finitura degli acciai inox.

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Una azienda specializzata nella lavorazione dell’acciaio inox (inossidabile) fa uso durante i processi di lavorazione di lubrorefrigerante che viene raccolto in una vasca interrata. Il lubrorefrigerante viene costantemente sottoposto a cicli di pulizia e rigenerazione allo scopo di eliminare i surnatanti e i contaminanti raccolti durante l’utilizzo nei processi di lavorazione dell’acciaio inox.

La perfetta pulizia del lubrorefrigerante e la eliminazione di surnatanti contaminanti è un processo necessario per ottenere livelli di finitura superficiale dell’acciaio inox secondo gli standard voluti da produttore. In molti casi, le superfici metalliche inox sono finite con lucidatura a specchio.
Uno dei vari problemi legati al trattamento del lubrofrigerante è la eliminazione dei  surnatanti e delle formazioni agglomerate che si formano e stazionano sul pelo libero nelle vasche, la consistenza semisolida di queste formazioni mette in crisi l’impianto di trattamento del lubrorefrigerante intasando pompe e sistemi valvolari. E’ opportuno rimuovere le formazioni surnatanti possibilmente nel momento di massima consistenza e direttamente dalla superficie del liquido in modo da poter eliminare la maggior parte di contaminante.

A questo scopo è stata predisposta una pompa peristaltica HCP 2.5 dotata di uno speciale filtro Skimmer dotato di uno sfioratore di raccolta in grado di galleggiare sulla superficie del fluido.
Durante la fase di pulizia, lo sfioratore si trova a pochi millimetri sotto al pelo libero e consente di raccogliere al suo interno le sostanze surnatanti che precipitano per gravità, l’azione della pompa elimina tali sostante evacuandole esternamente in un filtro a sacco.

La pompa peristaltica HCP 25 è una macchina perfettamente adatta a questo scopo proprio per le sue notevoli capacità di aspirazione, per la possibilità di operare con sostanze solide di rilevante dimensione e per la insensibilità alla marcia a secco o ad intermittenza. Nessuna precedente esperienza ha permesso di raggiungere l’efficienza odierna garantita della pompa HCP 25. Attualmente sono quattro anni che la HCP 25 svolge questo servizio, non ha richiesto nessun intervento di manutenzione, la membrana tubolare è ancora quella di prima installazione. Non ci sembra necessario aggiungere altro.

Per ulteriori informazioni sulla pompa Hose Carrier HCP 25

Pompe Hose Carrier per olio e grasso di rosticceria.

Scopo applicazione: recupero olio e grassi di rosticceria e friggitoria con pompe autoadescanti.

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Questa applicazione è piuttosto singolare, una azienda alimentare specializzata nella rosticceria su scala industriale, ha la necessità di una pompa adeguata per il recupero di olio, grassi e i fluidi derivanti dalle operazioni di cottura di alimenti a base di carne. Il fluido che si genera è costituito in massima parte da grasso animale disciolto e da formazioni solide derivanti dal processo di cottura. Il fluido viene raccolto in vaschette piuttosto larghe ma di pochi centimetri di altezza. La quantità di fluido che si raccoglie ad ogni processo è relativamente bassa ma pur sempre nell’ordine dei 1500-2000 litri per “infornata”.

La difficoltà del processo consiste nell’aspirare grassi sciolti e massa densa con relativa sospensione solida, considerando di doverlo fare ad una temperatura ottimale affinché venga conservato lo stato di fluidità. L’operazione deve essere condotta velocemente ed avviene inserendo il tubo di aspirazione della pompa dotato di un apposito terminale concepito per drenare il massimo possibile, in vari punti della vasca di raccolta. Il fluido viene poi accumulato in cisterne e ricollocato per scopi energetici. L’azienda provvedeva ad effettuare l’operazione di recupero e travaso del prodotto manualmente mediante recipienti auto-costruiti allo scopo, ma ovviamente in tempi molto lunghi.

In un primo tempo è stata impiegata una pompa peristaltica HCP 25 per svolgere l’operazione di aspirazione dell’olio e del grasso disciolto. Verificata la validità della soluzione applicata, l’azienda ha successivamente acquistato una macchina di grandezza maggiore in modo da poter risolvere il problema di recupero delle sostanze derivanti da picchi stagionali di produzione, una HCP 40 si è aggiunta alla precedente pompa peristaltica  già in uso.

L’azienda ora dispone di un paio di pompe perfettamente dimensionate per le necessità produttive, ordinarie e straordinarie, ed ha risolto in modo rapido e pulito il problema dell’aspirazione di olio e grassi sciolti con sospensioni eterogenee derivanti da processi di rosticceria.

Ulteriori informazioni sulla Hose Carrier HCP 4.0