Acido cloridrico

Scopo dell’applicazione: acido cloridrico e anodizzazione dell’Alluminio.

pompa peristaltica per acido cloridrico Hose Carrier HC 10In questa azienda ci si occupa di trattamenti superficiali e si ha che fare con una produzione annua di circa 7000 tonnellate di Alluminio. Da sempre, l’aspetto qualitativo delle finiture realizzate ha contraddistinto questa azienda sul mercato, rendendola tra le più importanti società in Italia di questo comparto. Evidentemente per raggiungere questo importante traguardo, è necessario porre particolare attenzione a tutti i processi produttivi, e sopratutto quelli preliminari di analisi e controllo, prima di ogni fase di lavorazione. L’acido cloridrico viene utilizzato ampiamente per effettuare i ripetuti controlli chimici necessari all’ottenimento di un processo di finitura di alta qualità che l’azienda deve garantire. Il campionamento avviene prelevando direttamente dai bagni il liquido da verificare, per sottoporlo a vari controlli chimici. Per il dosaggio dell’acido cloridrico viene utilizzata una pompa Hose Carrier HC 10 a pressione bassa e con una velocità di rotazione fissa e particolarmente lenta, al fine di ottenere una durata della membrana tubolare molto prolungata nel tempo. La sua praticità d’uso, grande affidabilità nell’adescamento, e l’assoluta compatibilità con l’acido cloridrico, consenta a questa piccola pompa di dare il suo importante contributo al fine di poter raggiungere l’elevato standard di qualità desiderato dall’azienda nei suoi processi produttivi. La Hose Carrier HC 10 è una pompa di piccole proporzioni ma molto robusta e precisa, semplice da utilizzare, non subisce danni in caso di funzionamento a secco ed è in grado di sviluppare un vuoto di 8 metri. Garantisce un adescamento istantaneo e continuativo. La membrana tubolare è compatibile con uno spettro molto ampio di prodotti aggressivi, la sua sostituzione è rapida e semplice e non richiede competenze particolari. Considerate le evidenti doti dimostrate dalla prima pompa acquistata, il cliente ne ha introdotta un’altra da affiancare alla prima.

Per ulteriori informazioni sulla pompa : Hose Carrier HC 10

Lavaggio chimico e disincrostazione.

Scopo applicazione: lavaggio chimico e disincrostazione industriale, recupero reflui e fanghi.

pompe peristaltiche per lavaggio chimico e disincrostazioneIn questa azienda si opera nel campo del lavaggio chimico e nella disincrostazione di impianti e componenti industriali. Tali operazioni avvengono all’interno dell’azienda in apposite vasche predisposte o direttamente sull’impianto da trattare nel caso non fosse possibile smontarlo e rimuoverlo. Quest’ultima condizione, nota anche come CIP (cleaning in place),per evidenti ragioni è la più diffusa. Le operazioni di lavaggio e disincrostazione si effettuano mediante il flussaggio forzato di appositi agenti disincrostanti di natura acida,basica e neutra. Generalmente sono prodotti a base di acido solforico, acido cloridrico, carbonato di sodio, soda ecc. Tutte sostanze utilizzate per queste operazioni, hanno caratteristiche di aggressività certamente rilevanti, è scontato che le attrezzature e le macchine mediante le quali questi prodotti devono essere fatti circolare devono essere perfettamente compatibili al fine di garantirne la necessaria durata in esercizio. Ma il punto importante di questa applicazione è un altro, durante le operazioni di lavaggio, a volte si generano dei reflui di natura fangosa e abrasiva, le attrezzature impiegate da questo nostro cliente utilizzano pompe, certamente chimicamente compatibili, ma totalmente inidonee al trattamento di reflui fangosi di natura densa. Inoltre durante le fasi di lavaggio, in certe situazioni, il flusso di liquido è discontinuo, esponendo le pompe convenzionali ad un pericoloso funzionamento a secco o ad intermittenza con continue fasi di adescamento, condizione che diverse volte ha provocato danni al sistema di tenuta delle pompe. Talvolta il fluido deve essere raccolto in vasche flessibili posizionate e spostate di volta in volta in zone diverse dell’impianto, tali vasche, avendo altezze modeste, richiedono pompe in grado di funzionare con battenti minimi, adatte al funzionamento discontinuo e con grande capacità aspirazione e velocità di adescamento. La soluzione perfetta è stata trovata scegliendo una pompa peristaltica Hose Carrier HCP 25, dotata di misure compatte, buone prestazioni, assoluta capacità e rapidità di adescamento, piena compatibilità chimica e possibilità di operare con fluidi con viscosità molto diverse e con sospensioni solide abrasive.

Per ulteriori informazioni sulle pompe: Hose Carrier HCP 25

Pompare acido solforico

Scopo dell’applicazione pompare acido solforico e reflui derivati.

pompe adatte per pompare-acido-solforicoQuesta azienda nostra cliente, si occupa del recupero di materiali metallici, plastici e di altre sostanze chimiche per la successiva rigenerazione. In un sito produttivo è presente un particolare tipo di impianto che ha lo scopo di recuperare le batterie industriali o automobilistiche dismesse.
Dal ciclo di recupero si otterrà il piombo, materie plastiche e sostanze chimiche, in massima parte acido solforico, solfato di sodio. In una delle fasi iniziali del processo di riciclo si deve pompare acido solforico accumulato dallo svuotamento delle batterie. Tale acido viene raccolto in vasche ed è contaminato da sostanze solide di vario tipo, formazioni cristalline, particelle di plastica, polveri metalliche, fanghiglie acide. Ne risulta un fluido con caratteristiche di aggressività chimiche e meccaniche notevoli. Il fluido deve essere pompato con pompe di superficie per limitare al massimo eventuali problemi di sicurezza, le esperienze condotte in passato con pompe centrifughe sono state molto deludenti, grandi difficoltà di adescamento, rapido decadimento dei sistemi di tenuta, intasamento molto frequente della girante, fermi macchina continui. L’azienda sperimentò l’uso di pompe a membrana pneumatiche, ma anche in questo casi si verificarono problemi abbastanza rilevanti, adescamento incerto a causa dell’usura del sistema valvolare, in caso di rottura delle membrane, accadeva spesso che il fluido contaminato passando attraverso la membrana deteriorata, si riversasse nel cassetto di distribuzione dell’aria compressa distruggendolo irrimediabilmente. In entrami i casi, sia le pompe centrifughe che quelle pneumatiche richiedevano la completa rimozione della pompa per operarne la manutenzione. Dato che le esperienze passate non furono certo positive , non fu facile convincere l’azienda a sperimentare una soluzione diversa e non molto convenzionale. Alla fine riuscimmo ad introdurre nel ciclo produttivo una pompa HCP 5.0 nel 2010. Da quel momento l’azienda non ha più avuto problemi derivanti dal pompaggio di acido solforico contaminato. La pompa ha un costo operativo di tre tubi peristaltici ogni anno, senza fermi macchina ed oneri significativi ulteriori. Nel corso del 2016 un’altra HCP 5.0 ha affiancato quella esistente per aumentare ulteriormente in potenziale produttivo.

Per ulteriori informazioni sulla pompa Hose Carrier HCP 5.0

Prodotti chimici aspirazione e trasferimento.

Pompa Hose Carrier HCP 5.0 con inverter su carrello

Ad una nota azienda operante nella produzione e la vendita di sostanze e prodotti chimici destinati all’industria dell’auto e dei trasporti, necessitava una pompa di proporzioni medie per il trasferimento di sostanze chimiche con caratteristiche molto variabili. I prodotti e le materie prime operate in azienda sono genericamente acide o alcaline, possono essere dense o viscose, molto fluide ma con tendenza determinare fenomeni come schiume. L’operazione alla quale la pompa deve essere preposta va dallo svuotamento delle cisternette per il trasferimento alla produzione, al dosaggio in contenitori di medio e grande proporzione.

E’ ideale che una sola pompa possa assolvere a tutte le esigenze, adattandosi al singole caratteristiche dei fluidi senza che si rendano necessarie complicate operazioni da adattamento. Tra le varie necessità, vi è anche quella di potere spostare agevolmente la macchina nelle aree aziendali secondo le necessità del ciclo produttivo.

L’azienda ha scelto una Hose Carrier HCP 5.0 a velocità elettronicamente variabile, dotata di un carrello dedicato. La pompa può garantire di ottenere una portata da poche centinaia di litri fino a 12000 litri orari, operare con fluidi densi aspirandoli e trasferendoli senza difficoltà o pompare con fluidi che generano schiume senza che si inneschi questo fenomeno indesiderato. La piena compatibilità chimica della pompa eviterà di dovere predisporre macchine differenti secondo i prodotti da trattare.

Granuli, sospensioni abrasive eventualmente presenti nei prodotti, o reflui di lavorazione contaminati potranno essere pompati senza nessun danno alla pompa.

La presenza dell’inverter programmabile consente operazioni di dosaggio semplice o l’interfacciamento con sensori o logiche di impianto che vorranno essere definite allo scopo. Con una sola pompa e senza modifiche si potranno pompare molti prodotti chimici di base o finiti come, acidi, basi, detergenti, tensioattivi, sgrassanti, additivi, distaccanti, emollienti, lubrificanti. Naturalmente le viscosità differenti non costituiscono un problema, così come la possibilità di adescamento che è garantita a secco e senza danni nel caso di funzionamento a vuoto o ad intermittenza. Non male per una sola pompa.

Ulteriori informazioni sulla Hose Carrier HCP 5.0

Pompe Hose Carrier e fanghi reflui di galvanica

Scopo della applicazione: Galvanica, aspirazione da vasche di reflui fangosi con pompe per sospensioni derivanti da processi di galvanostegia.

pompe-hose-carrier-reflui-di-galvanicaL’azienda ha la necessità di aspirare da vasche interrate i reflui derivanti dal loro processo produttivo. Tali fluidi, oltre a mantenere una aggressività chimica variabile ma sempre consistente, sono anche caratterizzati dalla presenza di particolato metallico che si accumula durante i vari processi di lavorazione. In passato sono state utilizzate pompe di vari tipi, centrifughe, pneumatiche a membrana, pure sommergibili. Nessuna pompa precedentemente impiagata, ha mai risolto il problema, per un motivo o per l’altro, quando si presentava la necessità di effettuare qualche travaso, la pompa preposta era rotta, non si innescava, si ostruiva, funzionava bene fino alla volta ma ora non c’è verso. Si tenga presente che in galvanica,la natura dei fluido, oltre che corrosivo per via del presenza sostanze chimiche necessarie al pre-trattamento, vi sono i micro depositi lasciati durante la fase di pre-trattamento. Durante le operazione di galvanica, la preparazione dei prodotti da trattare prevede anche cicli di pulitura con bagni acidi e alcalini che servono a migliorare la qualità del trattamento galvanico finale. E’ in tali bagni che si concentra buona parte di particolato metallico. La combinazione di corrosione chimica e abrasione metallica, tipica nella galvanica, crea un mix molto dannoso per le pompe, Vediamo perché:

Le pompe centrifughe hanno il loro punto debole nel sistema di tenuta idraulico, costituito dalla tenuta meccanica o da anelli in gomma. Il sistema di tenuta è resistente alla corrosione chimica, ma poco possono contro l’abrasione. Dopo tempo indefinito, ma sempre troppo breve il sistema di tenuta cede e la pompa rilascia fluido che potrà aggredire componenti non protetti al contatto di liquidi aggressivi.

La pompa centrifuga pure, deve essere utilizzata sotto il livello del liquido per funzionare correttamente, mal si adatta quindi a servizi di tipo generale in luoghi differenti. La centrifuga non è adatta a trasferire fluidi che posso avere viscosità elevate come fanghi.

Ma i fanghi si generano, e bisogna occuparsene in qualche modo. Le pompe centrifughe esistono anche in versione auto-aspirante, e sono molto più adatte a trattare reflui con sospensioni o fanghiglie sciolte.

I tempi di adescamento di una pompa auto-aspirante sono lunghi a volte 15-20 minuti, se la pompa prende aria in aspirazione per qualche deprecabile motivo, la pompa si deve innescare di nuovo, con conseguente spreco di tempo. Quando i livelli nelle vasche sono minimi questo fenomeno è garantito.

Le pompe centrifughe pure o auto-aspiranti girano veloce (2800 giri al minuti) gli organi di tenuta preposti allo sbarramento del liquido, subiscono per questo motivo una forte abrasione dovuta alla azione della velocità di rotazione alla presenza di particolato metallico abrasivo.  In tempi relativamente brevi la pompa perde la sua capacità di aspirazione e sarà necessario intervenire sulla manutenzione della stessa. Il fermo macchina lungo perché deve essere smontata completamente per sostituire l’organo di tenuta, spesso questo tipo di intervento viene effettuato da riparatori specifici in officine esterne, tale operazione non è economicamente insignificante.

Veniamo alle pompe pneumatiche a doppia membrana, costano forse meno di tutte le altre, ma ATTENZIONE, se si accetta il costo di gestione dell’aria compressa (notevole a conti fatti), è qui che con queste pompe si rivela il limite maggiore.

Il costo limitato di acquisto in rapporto alle altre pompe, invoglia parecchio. Le pompe a membrana si comportano abbastanza bene, meglio delle centrifughe.

Il limite in queste pompe consiste nel fatto che esiste un sistema di valvole per farle funzionare, sopratutto nella fase di aspirazione e adescamento, tutto bene in presenza di reflui poco densi. La situazione cambia quando si ha a che fare con fanghi. Il sistema valvolare non garantisce più un funzionamento lineare, quando la valvola non tiene in modo perfetto la pompa perde la capacità di aspirare e deve innescarsi di nuovo. Sono anche piuttosto rumorose anche se questo è un problema relativo. Il problema vero e che non si fa manutenzione preventiva, quando si rompe la membrana i fluidi aggressivi si riversano nel cassetto di distribuzione creando danni tali da doverlo sostituire completamente. Qualche anno fa hanno acquistato una Hose Carrier HCP 3.5, la usano sempre, senza troppi riguardi, anche per ragioni differenti da quelle di acquisto. Si fanno vivi una volta ogni anno e mezzo per l’acquisto di una membrana tubolare, che naturalmente sostituiscono internamente a costi irrisori.

Ulteriori informazioni sulla pompa Hose Carrier HCP 3.5